05/06/2026 19:30

LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANTERAMO

LETTERA APERTA

Oggetto: Rottamazione Quinquies e tributi locali: l’Amministrazione Casone fa confusione tra autonomia dell’Ente e adempimenti AdER. Santeramo non può più aspettare.

Spettabili Organi di Informazione,

Le recenti dichiarazioni dell’Amministrazione comunale in merito alla “Rottamazione quinquies” per i tributi locali richiedono un chiarimento netto e doveroso, per rispetto della verità e, soprattutto, dei cittadini e delle attività economiche di Santeramo in Colle che attendono risposte concrete.

Nel tentativo di giustificare un evidente ritardo e rispondere alle legittime sollecitazioni delle opposizioni, l’Amministrazione Casone dimostra purtroppo di fare una grave e pericolosa confusione normativa tra due strumenti profondamente diversi: l’autonomia regolamentare del Comune e i procedimenti legati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).

L’Amministrazione sostiene di aver dovuto attendere la conversione in legge del D.L. n. 38/2026 (avvenuta con Legge n. 88/2026) per poter agire. Questa è una mezza verità che si traduce in un errore di prospettiva.

Bisogna infatti distinguere chiaramente due binari:

Il binario dell’autonomia comunale (Legge n. 199/2025): Le disposizioni contenute nella Legge n. 199/2025 sono già pienamente operative. In forza della propria autonomia regolamentare, il Comune di Santeramo è libero da tempo di disciplinare la riscossione e l’eventuale definizione agevolata delle proprie imposte e dei tributi locali, estendendola anche alle annualità fino al 31 dicembre 2025 per le ingiunzioni e gli accertamenti gestiti direttamente o tramite concessionari locali. Per fare questo, non bisognava attendere il decreto fiscale di quest’anno.

Il binario di Agenzia delle Entrate-Riscossione (D.L. n. 38/2026): Il decreto richiamato dall’Amministrazione riguarda unicamente la facoltà (e non l’obbligo) per gli Enti locali di avvalersi della struttura di AdER per la definizione agevolata dei carichi che il Comune ha già iscritto a ruolo e affidato all’Agenzia stessa entro il 31 dicembre 2023.

Nascondersi dietro i tempi tecnici dell’Agenzia delle Entrate, che giustamente pubblicherà le linee guida entro il 15 giugno, significa ignorare che una fetta enorme della fiscalità locale e dei carichi pendenti dei contribuenti santermani viaggia (o sarebbe potuta viaggiare) sul primo binario, quello della piena autonomia dell’Ente.

Nessuno chiede di agire con superficialità o di fare propaganda, né tantomeno di mettere a rischio gli equilibri finanziari del Comune. Al contrario, la vera “responsabilità istituzionale” avrebbe imposto di muoversi d’anticipo, predisponendo da mesi i regolamenti autonomi e i tavoli tecnici, senza ridursi all’ultimo mese utile prima della scadenza tassativa del 30 giugno 2026.

Dire che “chi parla di inerzia mente” è un modo per spostare l’attenzione dal problema reale: la mancanza di programmazione. I passaggi amministrativi (verifiche contabili, parere dei revisori, delibera di Consiglio) sono noti a tutti; proprio perché sono complessi, andavano avviati per tempo.

Come movimento “i Liberali per Santeramo” (sin dal mese di gennaio avevamo sollecitato la adozione dei necessari provvedimenti), chiediamo all’Amministrazione di abbandonare i toni difensivi e di accelerare immediatamente l’iter.

 

Cari Signori Amministratori,

I cittadini e le imprese, schiacciati dalla morsa della crisi economica, non hanno bisogno di lezioni di burocrazia, ma di un regolamento chiaro e operativo che permetta loro di regolarizzare le proprie posizioni. Il tempo delle attese è scaduto.

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