Un mese di attesa, silenzio amministrativo e un pericolo stradale in bella vista. In via Ladislao a Santeramo in Colle la situazione della carreggiata è ormai al limite del paradosso.
A seguito di un’ondata di maltempo, una violenta pioggia ha letteralmente sventrato l’asfalto nei pressi di un tombino. Il mantello stradale, appena realizzato, è ceduto e si è sollevato in modo singolare, aprendosi a strati sovrapposti: un’immagine che ricorda ironicamente una torta millefoglie, ma che di dolce ha ben poco. Le immagini del danno mostrano chiaramente la fragilità del fondo stradale e la potenziale pericolosità per chiunque si trovi a transitare in quella zona.
Ciò che indigna maggiormente residenti e automobilisti non è solo il danno strutturale provocato dall’evento atmosferico, ma il tempo trascorso senza alcun intervento risolutivo. È passato quasi un mese e il cratere si trova ancora lì, esposto al traffico quotidiano, con i rischi evidenti per la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni.
La domanda sorge spontanea: com’è possibile che in questi trenta giorni nessun consigliere comunale, assessore o amministratore si sia accorto del problema? È mai possibile che una via cittadina così importante debba rimanere per settimane in queste condizioni senza che si proceda almeno a una messa in sicurezza provvisoria o a un cantiere di ripristino definitivo?
Il decoro urbano e la sicurezza dovrebbero rappresentare priorità immediate per qualunque amministrazione. I cittadini di via Ladislao chiedono interventi celeri e risposte chiare, prima che la “millefoglie” d’asfalto presenti un conto ancora più caro.



