Santeramo in Colle, la ASL Bari fa chiarezza sulla Casa della Comunità
I lavori di costruzione della Casa della Comunità di Santeramo in Colle sono ripresi dal mese di settembre e sono attualmente in corso. In questa fase si sta procedendo al completamento delle tramezzature e alla realizzazione di tutti gli impianti, con la conclusione dell’opera prevista entro fine anno. L’Amministrazione comunale è informata e sta seguendo con attenzione ogni fase.
L’intervento rientra nella Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Componente 1, Investimento 1.1 “Case della Comunità e presa in carico della persona” e può contare su un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro. Esso comprende, oltre alla realizzazione della Casa della Comunità per 1,8 milioni di euro, anche la Centrale Operativa Territoriale (COT) per altri 200mila euro.
Il ritardo di alcuni mesi nella realizzazione dell’opera è dipeso da una serie di alterne vicende legate alla compagine consortile – risultata vincitrice della gara di appalto le cui procedure, dalla progettazione all’affidamento, sono state gestite dalla centrale di committenza nazionale Invitalia -, ora risolta con l’affidamento dell’ultima tranche di lavori ad una nuova impresa (tra quelle del Consorzio), che ha riavviato il cantiere e si è impegnata a condurlo a termine senza ulteriori slittamenti.
L’edificio finito si svilupperà per 570 metri quadri circa, su un unico livello, e ospiterà i servizi previsti nella Casa della Comunità, che andranno a integrare le prestazioni già erogate nel PTA che fa capo al Distretto socio sanitario. La Casa di Comunità (CdC) rappresenta di fatto il modello organizzativo che rende concreta l’assistenza di prossimità per la popolazione di riferimento.
All’interno, l’edificio prevede un percorso longitudinale diviso in tre zone. La prima zona comprende l’ingresso a sud con i servizi generali e logistici (CUP, PUA, Archivio e sala d’attesa); la seconda zona comprende l’area centrale compartimentata da infissi, in cui saranno ospitate le attività di assistenza di prossimità, cure primarie, sale operative, aree relax, spogliatoi, sale prelievi, servizi igienici e vani tecnici; nella terza area, quella della parte nord, saranno allocati gli ambienti della COT (struttura con funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti) e servizi generali/logistici (sala coordinamento e sala relax, spogliatoi).
L’edificio è stato progettato secondo i più moderni principi di sostenibilità e basso impatto ambientale. Sarà infatti dotato di sistemi per l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili nelle diverse tipologie, sistemi domotici, apparecchi a risparmio energetico, sistemi di climatizzazione a basso impatto ambientale, recupero e riutilizzo delle acque meteoriche in impianto idrico, coibentazione con materiali naturali, utilizzo di tecniche costruttive e approvvigionamento di materiale di origine per lo più regionale.
Per quanto riguarda, infine, l’Ospedale di Comunità (una struttura a carattere intermedio tra la gestione domiciliare del paziente e l’Ospedale per acuti) è opportuno sottolineare che questo tipo di struttura non è mai stata ipotizzata nè prevista nella programmazione PNRR della ASL Bari riguardante Santeramo in Colle.

