SANTERAMO IN COLLE: DOPO LO “SCIPPO” DELL’OSPEDALE DI COMUNITÀ, SERVONO RISPOSTE E TEMPI CERTI PER LA SANITÀ TERRITORIALE

La comunità santermana ha diritto a servizi sanitari adeguati e a una programmazione che riconosca pienamente i bisogni del territorio.

La mancata realizzazione del previsto Ospedale di Comunità, già denunciata attraverso comunicati pubblici e nel corso dei lavori del Consiglio comunale durante la precedente consiliatura, costituisce una questione che non può essere archiviata senza chiarimenti ufficiali. Chiediamo che siano resi pubblici gli atti e le motivazioni delle scelte adottate e che siano precisati gli interventi previsti per rispondere ai bisogni assistenziali che quel presidio avrebbe dovuto soddisfare. A questa vicenda si aggiungono le preoccupazioni per i tempi di completamento della Casa di Comunità e della Centrale Operativa Territoriale (COT), alla luce dei considerevoli ritardi segnalati e della prolungata inattività del cantiere, anch’essa segnalata. Su questi aspetti è necessario un riscontro ufficiale, puntuale e documentato.

Secondo quanto riportato sul cartello di cantiere, l’intervento è affidato dalla ASL Bari e finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 6. Sono indicati l’approvazione del progetto del 13 marzo 2024, il permesso di costruire del 13 settembre 2024 e il contratto dei lavori del 23 ottobre 2024, per un importo di € 1.262.830,80. Il termine di ultimazione indicato è di 365 giorni dalla consegna dei lavori (avvenuta il 22 ottobre 2024). È necessario chiarire il rapporto tra queste scadenze e il cronoprogramma vigente, rendendo note eventuali sospensioni, proroghe o modifiche intervenute.

Le condizioni del cantiere segnalate — accessi chiusi con catene, erba alta e criticità lungo i percorsi di accesso — richiedono una verifica tempestiva e un aggiornamento ufficiale sullo stato dei lavori. Tali elementi, da soli, non consentono di accertare le cause di un eventuale ritardo, ma rendono indispensabile una risposta documentata. Ulteriori rinvii privi di spiegazioni e di un programma verificabile non sono accettabili: gli impegni assunti devono tradursi in servizi effettivamente disponibili.

Santeramo non può essere lasciata ai margini della programmazione sanitaria: occorrono atti pubblici, responsabilità amministrative chiare e tempi verificabili.

Chiediamo alla ASL Bari, alla Regione Puglia e al Comune di Santeramo in Colle, ciascuno per le proprie competenze, un riscontro scritto e pubblico: sugli atti e sulle motivazioni relativi allo stato di avanzamento dei lavori della Casa di Comunità e della COT; sulle ragioni di eventuali scostamenti dai termini indicati e sui controlli effettuati; sulle misure correttive e sulle eventuali responsabilità amministrative accertate. Chiediamo inoltre un cronoprogramma aggiornato, con scadenze verificabili per il completamento dei lavori e l’attivazione dei servizi, nonché indicazioni sul personale, sulle prestazioni e sulle modalità di accesso. Non sono sufficienti rassicurazioni generiche: la cittadinanza deve poter verificare gli impegni e i risultati.

La tutela della salute impone alle istituzioni di assicurare un accesso equo ed effettivo alle cure: alla partecipazione dei cittadini al finanziamento del servizio sanitario devono corrispondere servizi adeguati e concretamente fruibili. Le esigenze di equilibrio dei conti non possono tradursi in una minore attenzione ai bisogni della comunità santermana. Dopo la mancata realizzazione del previsto Ospedale di Comunità, è ancor più necessario che gli impegni per la sanità territoriale siano accompagnati da atti trasparenti, scadenze verificabili e responsabilità amministrative chiaramente individuate.
Chiediamo alle istituzioni competenti un riscontro formale e pubblico alle questioni sollevate e un programma operativo che consenta alla cittadinanza di verificare il rispetto degli impegni. Santeramo non chiede privilegi: rivendica pari dignità nella programmazione sanitaria e piena tutela del diritto alla salute. Non sono sufficienti dichiarazioni di intenti: occorrono decisioni motivate, tempi definiti e risultati verificabili.

 

Santeramo, 20/10/2026

I LIBERALI PER SANTERAMO

 

 

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