Due gruppi informali si aggiudicano il finanziamento regionale per sviluppare progetti ad alto impatto sociale, educativo e culturale.
Dieci giovani creativi di Santeramo in Colle, divisi in due gruppi informali, si sono aggiudicati il finanziamento della prima finestra di candidatura di “GO – Generazione in Orbita”, la misura promossa dalla Regione Puglia dedicata ai talenti under 35.
Con ben 4 proposte candidate nella prima fase di candidatura (relativa alla finestra tra il 16 marzo e il 17 aprile) provenienti dal territorio, due gruppi composti ciascuno da cinque ragazzi e ragazze si sono aggiudicati il sostegno per dare forma, nei prossimi dodici mesi, a due progetti indipendenti sul territorio locale.
I progetti vincitori
PET2Print ReLife
PET2Print ReLife è un’iniziativa promossa dal gruppo informale composto da Nunzio Lazazzara, Lorenzo Putignano, Marco Cecca, Giulia Digregorio e Noemi Bradascio che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e impatto sociale nel comune di Santeramo in Colle.
Il progetto nasce per dare un’alternativa all’approccio puramente teorico all’educazione ambientale, coinvolgendo una rete strategica di partner. Istituzione scolastica e Terzo Settore scendono in campo come partner ufficiali di progetto per tutti i 12 mesi di attività: da un lato l’I.C. “San Francesco d’Assisi – F. Netti”, che ospiterà e co-progetterà i percorsi con i propri studenti, e dall’altro l’associazione La Primavera APS, che fornirà supporto operativo, metodologico e di promozione sociale.
Durante il percorso, le bottiglie in PET saranno raccolte anche tramite le scuole e rilavorate attraverso processi di taglio ed estrusione per produrre filamento per la stampa 3D. Attraverso incontri interattivi e pratici, gli alunni impareranno le basi della modellazione e della stampa 3D, trasformando il filamento riciclato in nuovi oggetti. A conclusione del percorso di 12 mesi, verrà organizzata una mostra pubblica aperta alla cittadinanza per mostrare i prodotti realizzati e promuovere i valori dell’economia circolare.
L’obiettivo principale è rendere i concetti di riciclo ed economia circolare concreti e comprensibili per i più giovani, trasformando i rifiuti plastici in risorse grazie al supporto della comunità locale.
FORME VIVE:
L’arte digitale che riaccende lo spazio e il territorio
Animare una stanza vuota, dare vita alle opere pittoriche e coinvolgere le persone in esperienze immersive, dinamiche e reattive: è questa la visione alla base di Forme Vive, il nuovo progetto di arti digitali ideato da cinque giovani creativi di Santeramo in Colle: Francesco Lillo, Giovanni Giove, Martina Alessandrielli, Mirko Stano e Sara Porfido. Altro progetto tra i vincitori di GO! Generazione in Orbita.
Lontano dall’essere una semplice sperimentazione tecnologica o una rassegna di proiezioni, Forme Vive si muove al confine tra creatività computazionale, visual programming e arte contemporanea. I ragazzi esplorano il potenziale espressivo del digitale e del riuso artistico per costruire vere e proprie installazioni multisensoriali, capaci di rendere lo spettatore parte integrante dell’opera. Il linguaggio tecnologico del gruppo diventa plastico e coinvolgente, e spazia fra schermi analogici vintage a tubo catodico, grafiche generative che reagiscono in tempo reale e interventi di video mapping.
Il legame con il panorama musicale contemporaneo è uno dei cardini del collettivo. Dopo le prime sperimentazioni scenografiche e visive legate all’orbita del SantraFest — festival dedicato alle nuove frontiere del cantautorato elettronico —, Forme Vive guarda già avanti verso le prossime edizioni e verso altri contesti musicali del territorio, integrando la parte visiva come elemento narrativo centrale del live.
Un percorso che punta a radicare le competenze anche tra le nuove generazioni. Durante l’anno prenderanno infatti il via percorsi laboratoriali, dedicati a studenti e giovani musicisti, con l’obiettivo di insegnare a tradurre il suono e le frequenze in architetture visive interattive, per poi condividere i risultati in momenti espositivi aperti al pubblico.
Non manca, infine, il confronto con l’arte pittorica e la memoria artistica locale: attraverso tecniche avanzate di animazione digitale, Forme Vive rileggerà in chiave inedita e dinamica le opere del maestro Antonio Pasciuti, portando la sua pittura all’interno di una mostra temporanea fruibile da tutti grazie alla collaborazione con la Fondazione Pasciuti, presso Santeramo in Colle.
In conclusione l’iniziativa rivela un’opportunità per tutta la comunità. Due percorsi distinti ma accomunati dalla stessa visione che dimostrano che a Santeramo in Colle quando ci sono le misure giuste è possibile costruire progetti e sogni sia personali che di gruppo partendo dal territorio. E grazie alla sinergia tra ragazzi, scuole, associazioni locali e il supporto della mentorship, le idee premiate dalla Regione Puglia si trasformano oggi in valore concreto.
– Raffaele Lanzolla, Mentore di progetti “Go”


