08/08/2026 06:38

TARI: ancora un aumento. È il momento di ripensare completamente la gestione dei rifiuti

Per l’ennesimo anno consecutivo i cittadini di Santeramo sono costretti a fare i conti con il nuovo aumento della TARI. Dopo il rincaro di circa il 30% dello scorso anno, arriva ora un ulteriore aumento di circa il 10%, confermando una tendenza che continua a pesare sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio.

Cosa ricevono in cambio i cittadini?

La raccolta differenziata è ormai stabilmente attestata oltre il 75%, una percentuale significativa che, secondo le aspettative iniziali, si sarebbe dovuta addirittura tradurre in una riduzione dei costi del servizio o, quantomeno, in una loro stabilizzazione.

Invece, accade esattamente il contrario: la tassa aumenta anno dopo anno.

A questo si aggiunge una condizione del decoro urbano progressivamente più allarmante. Il paese appare sempre più sporco e le campagne continuano a essere deturpate dall’abbandono incontrollato dei rifiuti, fenomeni che dimostrano come l’attuale modello di gestione non stia raggiungendo gli obiettivi per cui è stato concepito.

Se aumentano i costi, se la qualità percepita del servizio peggiora e se il territorio continua a soffrire il problema dell’abbandono dei rifiuti, è evidente che l’attuale sistema stia mostrando tutti i suoi limiti.

Non va dimenticato, inoltre, che l’appalto per il servizio di igiene urbana risulta scaduto già da febbraio 2025. Una circostanza che rende ancora più urgente una riflessione seria sul futuro del servizio.

È legittimo chiedersi perché l’Amministrazione continui a perseguire un modello che non produce i risultati attesi invece di valutare forme alternative di gestione dei rifiuti capaci di garantire maggiore efficienza, minori costi per i cittadini e un più elevato livello di tutela del territorio.

Santeramo ha bisogno di un cambio di passo. I cittadini meritano un servizio più efficace, un paese più pulito e una gestione delle risorse pubbliche orientata ai risultati non a continui aumenti della pressione fiscale, soprattutto in un momento storico come l’attuale in cui bisognerebbe mettere in campo azioni esattamente opposte.

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