Sagra della Carne Arrosto: trasparenza e pieno coinvolgimento degli operatori locali!

“La Sagra deve unire la città e valorizzare chi ogni giorno rappresenta l’eccellenza enogastronomica santermana, non diventare un costo aggiuntivo per gli operatori.”

Il gruppo politico I LIBERALI per Santeramo esprime ferma contrarietà alla scelta di richiedere un contributo economico agli operatori del settore carne per la partecipazione con un proprio stand alla XIII Edizione della Sagra della Carne Arrosto.

Per noi “I LIBERALI per Santeramo”, tale impostazione è sbagliata nel metodo e nel merito, perché rischia di trasformare una manifestazione nata per promuovere il territorio in un evento divisivo e penalizzante proprio per coloro che, con lavoro, qualità e sacrificio, ne costituiscono il cuore produttivo e identitario.

Facciamo nostra la protesta di quanti, come macellai e dei ristoratori santermani, hanno scelto di declinare l’invito”. In una fase economica già complessa, l’eccellenza enogastronomica locale non può essere considerata una voce da cui ricavare risorse, ma deve essere sostenuta come motore principale del successo, della qualità e dell’autenticità della manifestazione.

Come Movimento politico I LIBERALI per Santeramo chiediamo: partecipazione gratuita per gli operatori locali; copertura pubblica dei costi organizzativi; trasparenza nell’utilizzo delle risorse; valorizzazione delle eccellenze santermane; coinvolgimento dell’intero tessuto commerciale, produttivo e associativo; istituzione di un tavolo permanente di confronto per programmare per tempo le future edizioni.

Le proposte operative

  • Gratuità totale della partecipazione: la presenza degli operatori locali deve essere garantita a titolo gratuito. La richiesta di costi di iscrizione o di occupazione del suolo pubblico, per un evento inserito nel cartellone dell’Estate Santermana, rappresenta un freno ingiustificato alla partecipazione collettiva.
  • Sostegno pubblico e copertura dei costi: riteniamo che debba essere l’Amministrazione Comunale, in sinergia con gli organizzatori, a farsi carico della copertura finanziaria dei costi logistici e di allestimento, attingendo ai fondi destinati alla promozione turistica, culturale e commerciale del territorio.
  • Premialità e valorizzazione dell’eccellenza: Anziché imporre balzelli, il Comune dovrebbe istituire premi e riconoscimenti ufficiali per le attività storiche e per chi si distingue per la qualità della materia prima e del servizio, creando un volano di attrazione ed emulazione positiva.
  • Coinvolgimento capillare del tessuto produttivo: L’obiettivo di una sagra di paese deve essere l’inclusione di quanti più operatori locali possibile, evitando logiche escludenti che finiscono per impoverire l’offerta e scontentare la cittadinanza.
  • Trasparenza nella gestione delle risorse: è opportuno rendere pubblici criteri, costi e modalità di finanziamento dell’evento, affinché cittadini e operatori possano conoscere con chiarezza come vengono impiegate le risorse destinate alla manifestazione.
  • Promozione integrata dell’intero territorio comunale: siamo certamente coscienti e consapevoli che il fulcro principale della Manifestazione/Sagra sarà rappresentato, giustamente, dal centro storico della nostra Città. Tuttavia, non si può ignorare la realtà che vede dislocate in un’area più vasta, che fa da cornice proprio allo stesso centro storico, numerose attività economiche del settore. Per questo la Sagra deve diventare un’occasione diffusa di valorizzazione urbana, coinvolgendo l’intero territorio comunale o, quantomeno, l’area ricompresa tra corso Italia, corso Tripoli, via Iacoviello, via Stazione, via Vincenzo De Paoli, via Cassano e piazza Di Vagno, dove sono concentrati quasi tutti gli operatori del settore. Tale scelta deve rappresentare un preciso indirizzo dell’Amministrazione Comunale verso gli organizzatori, affinché la manifestazione valorizzi concretamente il tessuto economico locale e favorisca la partecipazione di attività commerciali, associazioni, produttori, artigiani e realtà culturali in un percorso condiviso di accoglienza, animazione e promozione della città.
  • Tavolo permanente di confronto: proponiamo l’istituzione di un tavolo stabile tra Amministrazione, organizzatori, operatori economici e associazioni di categoria, così da programmare per tempo le future edizioni e prevenire tensioni, esclusioni o decisioni calate dall’alto.

I LIBERALI per Santeramo chiedono, pertanto, all’Amministrazione Comunale e al comitato organizzatore di rivedere senza indugio questa impostazione e di riaprire un confronto serio, pubblico e costruttivo con commercianti, artigiani della carne e operatori della ristorazione. La Sagra della Carne Arrosto non può permettersi di perdere i suoi protagonisti né di concentrarsi in modo ristretto e parziale: deve coinvolgere l’intero territorio comunale, o almeno un’area urbana ampia e riconoscibile, con particolare riferimento alle zone in cui operano la gran parte degli operatori del settore. Questo deve costituire un preciso e inderogabile indirizzo dell’Amministrazione Comunale nei confronti degli organizzatori; ove gli attuali organizzatori (magari per la ristrettezza dei tempi) non siano in grado di garantire tale richiesta, l’Assessorato competente avochi a sé l’organizzazione della manifestazione, per questa edizione, e richieda la collaborazione di soggetti realmente in grado di organizzare eventi di tale natura e portata, così da garantire una Sagra realmente inclusiva, diffusa e rispettosa della vocazione economica e identitaria della città.

I LIBERALI per Santeramo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.