SANTERAMO IN COLLE – L’Ordinanza del Comandante della Polizia Locale n. 329 del 29 settembre 2026, che dispone la chiusura al traffico veicolare di alcune arterie cittadine dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, fatta eccezione per i residenti e gli esercenti commerciali, sta già mostrando le prime gravi criticità applicative.
L’installazione di transenne fisiche a blocco degli accessi stradali, senza un varco presidiato o automatizzato, solleva un interrogativo fondamentale sul piano della civiltà, della sicurezza e della tutela della salute: come potrà una persona con disabilità o con ridotta mobilità accedere alla propria abitazione o alle attività della zona?
Prevedere che sia l’automobilista a dover scendere dal veicolo, spostare la transenna e poi riposizionarla significa introdurre una vera e propria barriera architettonica e materiale, discriminatoria nei confronti di chiunque non sia nelle condizioni fisiche di compiere tale manovra in autonomia.
A questo grave limite di accessibilità si aggiunge un chiaro profilo di responsabilità: nel malaugurato caso in cui un cittadino — fragile, anziano o con disabilità — dovesse infortunarsi nel tentativo di spostare autonomamente transenne spesso pesanti e instabili, su chi ricadrebbe la responsabilità giuridica e risarcitoria?
La criticità non riguarda soltanto chi guida. Una chiusura realizzata esclusivamente con barriere fisiche può ostacolare anche l’accesso di accompagnatori, servizi di assistenza domiciliare, mezzi destinati al trasporto di persone con ridotta mobilità e operatori chiamati a intervenire con tempestività (è già successo che un’autombulanza è rimasta bloccata in Piazza Del Lago/via F.sco Netti). In assenza di procedure chiare e di un presidio facilmente contattabile, anche una semplice necessità quotidiana rischia di trasformarsi in un problema di autonomia e sicurezza.
Occorre inoltre chiarire come siano concretamente garantite le deroghe previste per residenti ed esercenti. Un’autorizzazione formale perde efficacia se il beneficiario, una volta giunto al varco, non dispone di un sistema sicuro e immediato per attraversarlo. Devono quindi essere definiti con precisione gli orari, le modalità di apertura, i recapiti per l’assistenza e le procedure da seguire in caso di emergenza, evitando soluzioni affidate all’iniziativa del singolo cittadino.
La movimentazione manuale delle transenne presenta infine ulteriori rischi: il loro peso, l’ingombro, la possibile instabilità e la necessità di operare in prossimità della carreggiata possono esporre l’utente a cadute, urti o interferenze con i veicoli in transito. Una misura di regolazione della viabilità non può trasferire sui cittadini l’onere materiale della propria attuazione, soprattutto quando tale onere incide in modo sproporzionato sulle persone più fragili.
Accessibilità, sicurezza ed efficacia del provvedimento devono essere valutate insieme: limitare il traffico può essere un obiettivo legittimo, ma le modalità operative non devono creare nuovi ostacoli né compromettere l’esercizio dei diritti fondamentali.
I Liberali per Santeramo non contestano le finalità della regolamentazione del traffico, ma chiedono che l’azione amministrativa sia sempre improntata alla ragionevolezza, all’inclusività e alla sicurezza dei cittadini.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di fornire un preciso indirizzo al Comando di Polizia Locale, affinché chiarisca tali aspetti e proceda a modificare le modalità di attuazione dell’Ordinanza n. 329, prevedendo varchi mobili idonei, accessi assistiti o sistemi automatizzati che non gravino fisicamente sull’utente e non ne mettano a rischio l’incolumità.
Santeramo in Colle, 4 ottobre 2026
I Liberali per Santeramo
Michele Digregorio, già Sindaco di Santeramo


