18/04/2026 03:36

TARI 2025: IL “SOCIALISMO TRIBUTARIO” SULLE SPALLE DEI SANTERAMANI!!!

I Liberali per Santeramo denunciano con forza l’attuale meccanismo di calcolo del saldo TARI 2025. Un sistema che trasforma una tassa sui servizi in uno strumento di ridistribuzione del reddito, calpestando i principi di equità, trasparenza e libertà fiscale, così che la tassa sui rifiuti finisce per diventare una ulteriore “tassa patrimoniale”.

Il Servizio si paga, la Solidarietà si finanzia altrove

La TARI nasce con un unico scopo: coprire i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti secondo il principio europeo “chi inquina paga”. Invece, assistiamo all’inserimento forzoso in bolletta di agevolazioni sociali che, pur condivisibili nel merito del sostegno all’indigenza, vengono caricate direttamente sulle tariffe degli altri contribuenti o gestite tramite opache quote perequative (come le componenti UR3).

Perché questo meccanismo è illiberale?

Nonostante la propaganda parli di “agevolazioni” e “rottamazioni” (come la recente Rottamazione-quinquies ex L. 199/2025), la realtà per i cittadini di Santeramo è un carico tributario sempre più slegato dall’effettivo servizio reso, per questo noi denunciamo un sistema che smette di essere una tariffa puntuale per diventare una imposta patrimoniale mascherata.

  • Solidarietà forzosa: Aiutare le famiglie con ISEE sotto i 9.000 euro è un dovere civico. Tuttavia, finanziare questi aiuti caricandoli sulle bollette altrui, anziché attingere alla fiscalità generale (o magari tagliando spese superflue per feste e staff politici) è una distorsione del principio di equità. Il cittadino non paga più per quanti rifiuti produce, ma paga una “tassa sulla tassa” per coprire le scelte assistenziali dello Stato e dell’Ente.
  • Mancanza di Trasparenza: Il contribuente riceve un saldo aumentato senza sapere quanta parte del rincaro serva a migliorare il servizio e quanta a finanziare “sconti politici”. Un’amministrazione liberale dovrebbe rendere il costo del servizio “puro”, separandolo nettamente da ogni onere sociale.
  • Inefficienza di Sistema: Trasformare la TARI in un contenitore di spesa sociale deresponsabilizza chi gestisce il servizio, perché se ogni buco di bilancio può essere “spalmato” sui cittadini tramite il PEF (Piano Economico Finanziario), viene meno ogni incentivo all’efficientamento.

L’anomalia delle Componenti Perequative (ARERA)

Dal 2024, nelle bollette dei santeramani sono apparse voci “fantasma” che nulla hanno a che fare con la raccolta sotto casa:

  • UR1: Costi per i rifiuti pescati in mare (Legge Salvamare).
  • UR2: Agevolazioni per eventi calamitosi.
  • UR3: Finanziamento del Bonus Sociale TARI a livello nazionale.

Queste quote fisse rappresentano una forma di tassazione piatta al contrario: colpiscono indistintamente ogni utenza per scopi sociali, scavalcando la competenza comunale e svuotando le tasche dei cittadini.

Lo scostamento tra Costi Standard e Costi Reali

Il Comune di Santeramo gestisce un PEF che riflette le inefficienze del sistema regionale pugliese, con costi di conferimento lievitati per l’inflazione e la carenza di impianti. Tuttavia, non si può ignorare la carenza nel controllo e nella gestione del servizio locale (nella precedente consigliatura una Commissione d’Indagine Riservata concluse i propri lavori di indagine evidenziando tutta una serie di incongruenze nel contratto, gestione del servizio e carenze nei controlli). Così come i benefici sul costo a carico dei cittadini del servizio di raccolta “porta a porta”, con un miglioramento-potenziamento dei risultati sulla “differenziata” (i dati a noi noti ci dicono ci indicano una percentuale superiore al 65%), sono stati annullati dai costi di trasporto e agevolazioni concesse “a pioggia”. All’avvio del “porta a porta”, fu promessa una riduzione dei costi; oggi il servizio grava sul bilancio per ben 4,3 milioni di euro.

Le richieste all’Amministrazione

Chiediamo che l’Amministrazione Comunale di Santeramo in Colle chiarisca immediatamente:

  1. Quale quota esatta del gettito TARI 2025 è destinata alla copertura di agevolazioni sociali.
  2. Perché tali somme non siano state reperite tramite tagli agli sprechi, invece di gravare su famiglie e imprese già vessate.

La deriva burocratica: Quando il sistema diventa incontrollabile, si arriva al paradosso di un’amministrazione che perseguita un cittadino per richiedere 1 euro di pagamento per il solo giorno del 31/12/2025 (data in cui l’utente aveva comunicato il cambio residenza).

I Liberali per Santeramo si opporranno sempre a questo modello: le politiche sociali sono un dovere, ma non possono essere scaricate furtivamente in una bolletta che dovrebbe misurare solo l’efficienza.

Al link seguente potete scaricare e visionare la bolletta da 1 euro…

Bolletta TARI1   Bolletta TARI2

Michele Digregorio

Già Sindaco di Santeramo

 

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