Grande partecipazione e grande interesse per l’incontro “Truffe e Sicurezza” svoltosi l’altra sera al Polivalente Anziani. Iniziativa , promossa da AIDE Santeramo in collaborazione con la Cooperativa Aliante e i Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle con il patrocinio del Comune. L’incontro , condotto da Anna Larato giornalista- presidente Aide Santeramo , dedicato ad un tema di crescente attualità: le nuove truffe e le modalità per riconoscerle e prevenirle ha riscosso grande successo, attirando numerosi cittadini interessati ad approfondire un argomento che tocca da vicino la sicurezza quotidiana.Davanti a una sala partecipata e molto attenta, il Luogotenente Michele Carrera Comandante della Stazione Carabinieri di Santeramo, la dott.ssa Giusy Iannuzzi vice brigadiere e il maresciallo dott.ssa Letizia Bisicchia – della Stazione dei Carabinieri di Santeramo , hanno messo in guardia i presenti con esempi concreti di raggiri sempre più diffusi, soffermandosi sul fenomeno delle truffe telefoniche che colpiscono soprattutto le persone anziane. Sono stati forniti consigli pratici su come riconoscere situazioni sospette e su come comportarsi per evitare di cadere vittima di inganni : «Oggi dietro una semplice telefonata, si nascondono vere organizzazioni: call center coordinati che contattano le vittime- hanno ribadito i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri – Sono gentili , parlano con educazione, conoscono già informazioni personali. Mai fidarsi. A volte i malintenzionati si fingono parenti in difficoltà, tecnici del gas o dell’acqua, impiegati comunali, operatori sanitari e persino appartenenti alle forze dell’ordine . Mai dare dati al telefono, e in caso di dubbio CHIAMARE SUBITO IL 112.»
A portare i saluti istituzionali il Presidente del Consiglio avv. Nicola Lanzolla <<Questi incontri – ha detto- sono fondamentali per creare consapevolezza e rafforzare il senso di comunità. La prevenzione parte dall’informazione. Solo condividendo conoscenze e buone pratiche possiamo costruire un futuro più sicuro e solidale. >> Durante l’incontro non sono mancate domande, testimonianze e momenti di confronto diretto, segno dell’interesse e della preoccupazione diffusa per un fenomeno che colpisce in particolare le persone anziane ma che, con le nuove tecnologie, sta coinvolgendo fasce di popolazione sempre più ampie.