Si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro tra Natuzzi S.p.A., le Organizzazioni Sindacali, le Regioni Puglia e Basilicata per completare il confronto sul Piano Industriale 2026–28.La Società guidata dal Presidente ed Amministratore Delegato Pasquale Natuzzi,rappresentata al tavolo MiMIT da Marco Natuzzi , Project Manager del Piano Industriale, dagli Advisor Enzo de Fusco ed Andrea Quacivi e dal management delle funzioni Risorse Umane, Nicola Internullo, ed Operations, Domenico Ricchiuti, ha preso atto delle divergenze manifestate dalle Rappresentanze sindacali e del conseguente mancato accordo. Il Piano Industriale 2026-28 proposto ad Istituzioni e Parti sociali resta per la Società la risposta strategica alla necessità di affrontare la forte instabilità geopolitica ed economica attuale e di adattare il proprio modello di business in risposta ad uno scenario globale in profonda trasformazione. Nel corso della riunione l’azienda ha più volte offerto aperture e disponibilità sull’intero impianto proposto cercando di trovare una sintesi sostenibile per la salvaguardia dell’occupazione e dell’indotto, cercando altresì di tutelare l’indispensabile equilibrio economico/finanziario. Le OO.SS hanno dato disponibilità a trattare solo un incentivo all’esodo ed hanno dimostrato chiusura sugli altri aspetti del piano presentato dall’azienda. Questa chiusura risulta ingiustificata perché tutte le iniziative aziendali erano in ogni caso volte a tutelare l’intero perimetro occupazionale in un’ottica di ristrutturazione e conseguente rilancio della Natuzzi. A fronte di questa posizione del sindacato il Mimit non ha potuto fare altro che registrare al momento una distanza incolmabile delle due posizioni. L’Azienda auspica che le OO.SS recuperino a livello nazionale quanto territoriale la necessaria consapevolezza del quadro complesso in cui l’azienda dovrà muoversi.