18/05/2026 05:34

NATUZZI E CRISI MURGIANA: IL FALLIMENTO DELLA POLITICA PASSIVA. I LIBERALI PER SANTERAMO CHIEDONO UNA VISIONE DI SVILUPPO E MENO ASSISTENZIALISMO DI FACCIATA.

L’esito negativo del tavolo presso il Mimit e l’annuncio di una nuova Cassa Integrazione per ben 1.700 lavoratori del Gruppo Natuzzi rappresentano non solo un dramma sociale, ma la certificazione del declino industriale dell’area Murgiana. Un declino che, come Movimento politico “i Liberali per Santeramo”, denunciamo essere frutto di una colpevole assenza di programmazione.

L’annuncio dell’incremento delle ore di CIG, unito alla prospettiva di dismissione di alcuni stabilimenti, non è una misura temporanea ma un drastico ridimensionamento strutturale del Gruppo Industriale. Tradotto: il motore produttivo del nostro territorio è quasi spento, e di fronte a questo scenario, la politica locale e regionale sta agendo da semplice spettatrice.

A livello locale: Si registra una presenza passiva, priva di proposte concrete per sostenere l’indotto delle microimprese, vero polmone economico della Murgia.

A livello regionale: Manca una politica di programmazione ad ampio raggio che sappia guardare oltre l’emergenza, favorendo l’innovazione e la competitività del distretto.

Essere liberali significa credere nel valore del lavoro e dell’impresa, non nell’attesa rassegnata di sussidi. Lo abbiamo dimostrato con i fatti durante la crisi della “Ferrosud”: da amministratori non siamo rimasti a guardare o presenziare ai tavoli, ma contribuimmo concretamente alla risoluzione della crisi, agendo come facilitatori tra istituzioni, investitori e maestranze.

La politica non deve sostituirsi al mercato, ma ha l’obbligo di creare le condizioni affinché le imprese possano prosperare e i lavoratori essere tutelati attraverso la crescita, non attraverso il declino gestito, per questo chiediamo un cambio di passo immediato.

Le nostre proposte.

Vertenza Natuzzi: Di fronte a questa crisi aziendale, si rende indispensabile un’assunzione di responsabilità piena e condivisa da parte del Gruppo Industriale Natuzzi SpA e di tutte le istituzioni compresa i sindacati, affinché, attraverso un confronto leale e un’azione sinergica, si mettano in campo tutti gli strumenti utili a garantire la continuità produttiva, la tutela dei livelli occupazionali e la salvaguardia del sistema economico territoriale.

Difesa dell’Indotto: Le microimprese del territorio non possono essere lasciate sole. Serve una defiscalizzazione mirata e semplificazione burocratica non solo per chi resiste nella filiera del mobile imbottito, ma anche per tutte le microimprese dell’area murgiana e per agevolare la realizzazione di nuovi poli industriali da parte degli investitori.

Visione Strategica: La Regione Puglia deve smetterla di agire per comparti stagni e lanciare un piano straordinario per la Murgia che includa infrastrutture moderne (basti pensare che abbiamo ancora strade di collegamento che sembra “mulattiere”) e riqualificazione delle competenze.

Proattività Istituzionale: Il Comune di Santeramo deve tornare a essere capofila di una coalizione di sindaci che pretenda soluzioni strutturali dal Governo centrale, non solo ammortizzatori sociali.
Come Movimento politico “i Liberali per Santeramo” esprimiamo la nostra totale solidarietà ai 1.700 lavoratori e alle loro famiglie.

Non permettiamo che il silenzio della politica firmi la condanna definitiva della nostra economia

 

Michele Digregorio

Già Sindaco di Santeramo in Colle – Movimento Politico “i Liberali per Santeramo”

Santeramo, 29 Aprile 2026

 

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