Di seguito Comunicato stampa di Michele Digregorio sull’ aumento dei “costi energetici” e la necessità che a livello locale venga attivato un “Osservatorio comuale sui prezzi”.
“A quarantott’ore dallo scoppio delle ostilità nel Golfo, l’economia italiana si è giàtrovata sotto scacco. L’impennata dei costi energetici a cui assistiamo non è solo unaconseguenza geopolitica, ma il frutto di una speculazione intollerabile che nulla ha ache vedere con i sani principi della domanda e dell’offerta.Come Liberali, ribadiamo la nostra fede incrollabile nei principi del libero mercato edella libera iniziativa. Tuttavia, proprio in quanto difensori del mercato, non possiamoconfondere la dinamica dei prezzi con la speculazione selvaggia. Quello a cui stiamoassistendo è un tentativo di massimizzare i profitti sulle spalle dei cittadini, sfruttandoil clima di incertezza geopolitica.Il libero mercato esiste solo se esiste la trasparenza. Quando le grandi compagnieadeguano i listini istantaneamente, ignorando i tempi reali di stoccaggio, nonesercitano libertà, ma un abuso di posizione dominante.Auspichiamo un intervento deciso da parte del Governo su tre fronti:- Vigilanza e Sanzioni: L’attivazione immediata degli organi di controllo permonitorare i flussi dei prezzi alla pompa e alla fonte, sanzionando duramente ognicomportamento cartellistico o speculativo.- Taglio delle Accise: Un intervento temporaneo ma incisivo sulla componentefiscale dei carburanti, per attutire lo shock energetico che rischia di paralizzare iconsumi delle famiglie.- Tutela del Tessuto Produttivo: Misure di salvaguardia specifiche per le micro epiccole imprese, spina dorsale del nostro Paese, che non dispongono della liquiditànecessaria per reggere costi energetici fuori controllo.Siamo preoccupati, altresì, per quelli che saranno i riflessi negativi dell’aumento deicosti energetici sul cosiddetto “carrello della spesa” delle famiglie; così come le nostreaziende agricole e i nostri autotrasportatori non possono essere l’anello debole di unacatena speculativa globale.Il Ruolo dell’Amministrazione ComunaleIn questo scenario, il Comune non può restare un semplice spettatore. Sebbene ledinamiche inflattive siano globali, l’ente locale ha il dovere di attivare tutti glistrumenti in suo possesso per vigilare sul mercato locale e mitigare l’impatto socialedella crisi e, soprattutto vigilare per scongiurare selvagge azioni speculative suiprodotti di prima necessità, anche attraverso l’istituzione di un OsservatorioComunale sui Prezzi che coinvolga le associazioni di categoria e i consumatori.Non c’è libertà senza responsabilità. Difendere le famiglie e le piccole impresedall’arbitrio speculativo è l’unico modo per garantire che il mercato resti sano ecompetitivo.Essere liberali significa difendere la concorrenza onesta, non i privilegi dipochi giganti.
Michele Digregorio
Già Sindaco di Santeramo