Continua senza sosta la pioggia di cartelle esattoriali da parte del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia anche nei confronti di coloro che sono titolari di soli immobili nel centro urbano.
Un vero e proprio accanimento che sta colpendo agricoltori e cittadini già duramente provati dalla crisi economica.
Nel periodo compreso tra aprile 2024 e dicembre 2025, sono state recapitate ben sei richieste di pagamento, affidate di volta in volta a società di riscossione pubbliche e private, senza alcuna logica, programmazione o criterio cronologico:
– Ruolo 630/2023 – notifiche marzo/aprile 2024;
– Ruolo 630/2017 – notifiche febbraio/marzo 2025;
– Ruolo 630/2020 – notifiche aprile 2025;
– Ruolo 630/2021 – notifiche settembre/ottobre 2025;
– Ruolo 630/2018 – notifiche dicembre 2025
– Ruolo 630/2024 – ricevuta dicembre 2025.
Un caos amministrativo che dimostra l’assenza totale di una strategia di gestione e di una visione sostenibile. Non esiste una sequenza temporale, non esiste una pianificazione: esiste solo un sistema che tenta di gonfiare artificialmente un Consorzio che, in queste condizioni, non può reggere e che finisce per opprimere cittadini e agricoltori, trasformandoli in semplici bancomat.
A ciò si aggiunge un dato ormai evidente: il Consorzio non garantisce un’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e non produce alcun beneficio diretto e immediato per i contribuenti.
Un “regalo di Natale” amaro per chi lavora la terra e per tante famiglie, costrette a fare i conti con richieste improvvise, ripetute e spesso incomprensibili.
Il movimento politico Puglia Favorevole, insieme al consigliere comunale di Santeramo Giuseppe Natuzzi, continuerà a denunciare con determinazione questa situazione e a tutelare agricoltori e cittadini in tutte le sedi opportune, istituzionali e non.
L’auspicio è quello di poter interloquire al più presto con la prossima Giunta Regionale, affinché si apra finalmente una fase di chiarezza, riforma e giustizia nei confronti di un territorio che non può più sopportare questo stato di cose.


