Nonni e nipoti, un legame fatto di complicità, trasmissione di valori e sostegno. A cui si dona la maggior
parte della propria quotidianità 3 nonni italiani su 10 (31,5%) passano con i propri nipoti 3 o più ore al
giorno, mentre i l 23% condivide momenti in loro compagnia per 1 o 2 ore al giorno.Tempo che ha nella
merenda del pomeriggio, un appuntamento irrinunciabile di condivisione e ascolto, oltre che un momento importante da un punto di vista nutrizionale: più della metà dei nonni (52%) indica nello spuntino pomeridiano il pasto che viene preparato più spesso da loro per i propri nipoti , seguito dal pranzo (45%), dalla cena (26%) e dalla colazione (14,5%). Si tratta per lo più di un momento condiviso: 4 nonni su 10 (41%) fanno merenda spesso con i propri nipoti. È quanto emerge dall’indagine
“Nonni e nipoti a merenda”
commissionata ad AstraRicerche da Unione
Italiana Food, l’associazione che rappresenta le principali aziende produttrici di merendine italiane. Lo
studio, realizzato sulla base di 1.000 interviste a nonni di bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni evidenzia
abitudini, percezioni e significati del momento della merenda di nonni e nipoti.
IL POMERIGGIO DI NONNI E NIPOTI: GIOCHI, ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA E AIUTO NEI COMPITI
I nonni, come emerge dallo studio Unione Italiana Food-AstraRicerche, sono presenze attive nella
quotidianità dei propri nipoti: educatori ma anche compagni di divertimento-L’attività di gran lunga più
diffusa è giocare insieme , indicata dal 63% dei nonni italiani, mentre quasi la metà (49%) sceglie di portarli
al parco o all’aria aperta. Non manca il supporto scolastico con il 36% dei nonni che segue i nipoti nello
svolgimento dei compiti mentre il 29% li guida nelle attività extrascolastiche.
LA MERENDA DI NONNI E NIPOTI: UN’OCCASIONE DI DIALOGO E ASCOLTO CHE RAFFORZA IL LEGAME
La merenda non è vista solo come un pasto, ma come un momento esclusivo per rafforzare la connessione
e il legame affettivo: è quanto affermano 6 nonni su 10 (60%). Per il 47% dei nonni questi momenti
diventano anche spazio di ascolto e dialogo con i nipoti. Un valore che si intensifica con il crescere dei
bambini, trasformando la merenda in un vero e proprio rituale di condivisione familiare.
UN MOMENTO NUTRIZIONALMENTE IMPORTANTE, ALL’INSEGNA DELL’ EDUCAZIONE ALIMENTARE
Oltre alla componente emotiva, i nonni italiani danno grande importanza all’aspetto nutrizionale della
merenda: la metà di essi (50%) presta attenzione alla sua preparazione, assicurandosi che sia equilibrata.
Per 3 nonni su 10 (30%) lo spuntino pomeridiano è un momento utile per ricaricare le energie in modo da
svolgere al meglio le attività del pomeriggio. Allo stesso tempo la merenda è anche uno strumento di
educazione alimentare: per il 29% è l’occasione per trasmettere ai nipoti buone abitudini a tavola.
Le scelte degli alimenti per la merenda sono all’insegna della versatilità
, in linea con le indicazioninutrizionali che suggeriscono di alternare la merenda ogni giorno con prodotti diversi. Tra gli alimenti preferiti dai bambini ci sono succhi di frutta e spremute (53%), frutta fresca (45%), yogurt (40%) dolci fatti in casa (36%), merendine (30%) e biscotti (30%). I nonni, dal canto loro, tendono a preferire altre opzioni pur condividendo alcune scelte con i nipoti: al primo posto per loro c’è la frutta fresca (45%)
seguita da yogurt (31,5%), succo di frutta/spremuta (24,5%) e dolci fatti in casa (18%).
LE MERENDINE PREFERITE A MERENDA DA NONNI E BAMBINI Le merendine, quindi, rappresentano una delle alternative per la merenda dei bambini, ma anche, in misura minore, dei nonni. Emergono alcune differenze nella preferenza delle varie tipologie tra adulti e bambini. Mentre i nonni tendono a prediligere – per sé – merendine più semplici (senza farcitura per il 31% contro il 23% dei nipoti) o a base di pasta sfoglia (27,5% contro il 20% dei nipoti), i nipoti mostrano una preferenza per quelle farcite (41% contro il 24% dei nonni) e per quelle a base di pan di spagna (28% contro il 17,5% dei nonni). Mentre c’è un certo equilibrio nel caso delle merendine base pasta frolla (21% dei bambini contro il 23% dei nonni).
RICORDI: LA MERENDA DEI NONNI QUANDO ERANO BAMBINI
I nonni, chiamati a rispondere su come era la loro merenda da bambini, evidenziano come avesse tutto un altro sapore . In primis prevaleva la preferenza del salato rispetto al dolce e le preparazioni casalinghe che
vede al primo posto il tradizionale pane e olio (35%) seguito dal dolce fatto in casa (30%) e dal pane e
pomodoro (29%). A seguire indicano frutta fresca (21%), biscotti (21%) e piccolo panino con salumi e/o
verdure (19%). In passato la merenda dei nonni si consumava prevalentemente a casa con i loro genitori (70%). Tuttavia, il ruolo dei nonni già allora era importante, visto che un significativo 29% indica nella loro casa il luogo della merenda . Mentre era molto più limitato di oggi il consumo fuori casa (21%).
L’EVOLUZIONE DEL MOMENTO DELLA MERENDA VISTA DALLA PROSPETTIVA DEI NONNI
In generale, i nonni intervistati evidenziano una chiara evoluzione tra la loro merenda di quando erano
piccoli e quella attuale, che si caratterizza per una maggiore varietà e disponibilità di prodotti (39%)
rendendo di fatto lo spuntino di oggi meno monotono. Allo stesso tempo oggi alla merenda viene attribuita una importanza senz’altro maggiore. Senza dimenticare che quasi 1 nonno su 3 (31%) dichiara che quando era piccolo non si faceva sempre merenda. Altra differenza importante è lo spostamento dal salato al dolce,
con l’arrivo delle merendine confezionate , buone, porzionate e pratiche per far merenda anche fuori casa (19%).
NONNI E NIPOTI, CHI SCEGLIE LA MERENDA?
Oltre la metà dei nonni (52%) dichiara che la merenda è una scelta condivisa tra loro e i nipoti
. Tra i restanti la divisione è abbastanza equilibrata tra chi lascia autonomia ai nipoti (18%), chi si attiene alle
istruzioni dei genitori (17%) e chi decide autonomamente (13%). TRASMISSIONE DEI VALORI E DELLA ABITUDINI ALIMENTARI A MERENDA È quasi unanime (96%) il riconoscimento della merenda come un’opportunità per trasmettere buone abitudini alimentari e valori educativi come il rispetto e la condivisione, confermando lo spuntino del pomeriggio come un momento di crescita e legame. I valori trasmessi riguardano l’ambito affettivo (54%), quello educativo (51%) e quello alimentare (42%).
Ufficio stampa Unione Italiana Food:
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione