22/11/2017 19:24
NON SI ACCOGLIE COSÌ UN OSPITE

NON SI ACCOGLIE COSÌ UN OSPITE

“Verba volant, scipta manent”. 

In considerazione di ciò, la mia scelta, più che per il video mandato in diretta ieri domenica 2 aprile, è per lo scritto “ Facciamo il punto della situazione politica”.

Autore di entrambi colui che dieci consiglieri dimissionari hanno costretto a sloggiare da Palazzo di Città.

Una inedita novità salta subito agli occhi: il sempre declinatissimo, abusato e stucchevole “ io, io” cede oggi il passo ad un più protettivo “noi”.

Infatti stralcio:

– “ il nostro è stato sempre un bilancio sociale a favore della popolazione più debole”;

– “ con noi centinaia di famiglie povere non hanno mai pagato tasse” ;

– “ noi abbiamo esentato dal pagamento di tasse comunali tutte le famiglie con reddito  inferiore a   7500 euro Isee”;

– “ noi abbiamo esentato dal pagamento della mensa scolastica i bambini appartenenti a famiglie povere esentandole pure dal pagamento del trasporto pubblico”;

– “ noi abbiamo esentato dal pagamento della Tari i giovani e i lavoratori che studiano e

lavorano fuori da Santeramo”;

– “ noi abbiamo ridotto il pagamento Tari ai santermani pensionati che vivono all’estero”;

– “noi abbiamo previsto una esenzione dal pagamento delle tasse comunali per le attività produttive e artigianali che si insediano nel centro storico”.

L’autocelebrativo “ noi abbiamo, noi abbiamo” declinato sette volte.

Non tarderà l’altra campana a farsi sentire. Comizi e comizi in arrivo.

A ciascuno dei sette consecutivi autoelogi è fatta seguire la identica ripetitiva e quanto mai inopportuna e scortese domanda: “ il commissario saprà fare altrettanto? ”.

Ci si chiede quale tomo di bon ton abbia mai letto e assimilato colui che ha vestito fino a ieri la fascia tricolore.

Ci si chiede come all’ospite commissario, in arrivo da noi per un paio di mesi, possa essere riservato un simile scriteriato biglietto di “ benvenuto”, ricco di ripetitiva domanda del tutto fuori luogo.

A concludere, una considerazione: se il nostro insegnante di religione è così fortemente convinto d’aver espletato al meglio il proprio compito, perché suicidarsi di propria mano, sfuggendo al democratico confronto delle primarie?

Dimenticavo: nella diretta delle 13.30, l’appiedato D’Ambrosio ha tenuto a sottolineare che pronuncia di sfiducia è stata proferita nei riguardi del segretario PD in carica, uno dei dieci firmatari. Il già sindaco ha trascurato però di esplicitare, se non nomi e cognomi, almeno il numero dei partecipanti a tanto pronunciamento. Si è portati a vederli nell’ormai sparuta e non rassegnata schiera di inconsolabili superstiti.

Se così fosse, saremmo al ridicolo: una minoranza, convocata non si sa bene da chi, che, come tale, emette sfiducia. Difficile a credersi. A meno che non la si voglia mettere, deliberatamente, in rissa. Ma non era una volta il PD un partito serio e disciplinato alla volontà della maggioranza?

Se l’intenzione è di creare caos, attendiamoci sorprese. Col clima che si è creato, nulla è da escludere.

Alla dott.ssa Emilia Felicita Capolongo, commissario straordinario a Santeramo, il saluto di bene arrivata, unito all’augurio di buon lavoro.

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