25/11/2017 06:59
COSA C’E’ DA RACCONTARE IN QUESTO PAESE?

COSA C’E’ DA RACCONTARE IN QUESTO PAESE?

Un giudice onesto darebbe l’ergastolo agli amministratori di maggioranza e di opposizione.

 

Diversi amici ci fermano per strada perché stanno notando che la nostra informazione non è più ritmicamente costante. Forse anche altri la pensano allo stesso modo. Hanno perfettamente ragione. A questi nostri cari amici vogliamo semplicemente dire che non è colpa della nostra pigrizia. L’informazione non è un menù dal quale scegliere il piatto preferito. L’informazione è raccontare con senso critico e propositivo quello che succede offrendo al lettore spunti di riflessione per la sua e la nostra crescita. Ebbene, cosa c’è da raccontare in questo nostro paese? Aspettiamo suggerimenti. Cosa si può raccontare in una realtà come la nostra nella quale straboccante è il declino in tutti i sensi? Magari fossimo smentiti! Preoccupante è soprattutto il declino culturale prima ancora di quello economico e sociale. Si vive per inerzia trascinati dalla sfiducia in attesa che altri suonino la sveglia. Ma gli altri è ognuno di noi. Accampati nella nostra tenda, ci lamentiamo di tutti e di tutto e, invece, di impegnarci a scuotere la polvere dai nostri tacchi, preferiamo praticare la strada del “Che me ne importa”. Questa strada conduce tutti alla desertificazione. Eppure, singolarmente, vogliamo fare quasi la rivoluzione come traspare molto chiaramente dai commenti seri e qualificati alle nostre news. Coscienze risentite che si ribellano allo status quo cittadino, purtroppo impantanato nelle sabbie mobili del declino e dell’abbandono. L’Amministrazione Comunale in generale è sul banco degli imputati. Un giudice onesto darebbe l’ergastolo agli amministratori di maggioranza e di opposizione. Da parte loro non c’è nessun input al risveglio. Nessuna notizia che faccia informazione se non il raccontare le rovine che ci circondano. Urge un nuovo rinascimento culturale per isolare la cornice della prosopopea individualista e stucchevole. Nerone si comportò allo stesso modo quando, suonando la lira, ordinò l’incendio di Roma. Alla sbarra anche cittadini autorevoli e organizzazioni compiacenti e lecchine, che con il loro potenziale comunicativo e associativo potevano suonare la carica ma non lo fanno. Allora, di grazia, in una città come questa, cosa può crescere di buono? Speriamo di tutti si accorgano che quello che si sta seminando in questi anni è miglio, non grano. La carenza di informazione è una conseguenza. L’informazione, da quando gira il mondo, cresce come spighe di grano in un campo coltivato. Le erbacce la soffocano.

8 commenti

  1. Sono d’accordo con Fabrizio Labarile. Ci vediamo al municipio sabato 19 alle 11.
    Diffondete l’iniziativa a quante più persone potete. Se saremo almeno 10 sarà un grande successo. Dopo qualche settimana saremo migliaia ……………..

  2. Franco , tu hai perfettamente ragione. LA MIA PROPOSTA: TRAMITE QUESTA RUBRICA, E QUI INVITO ANCHE LA DIREZIONE, DA SABATO PROSSIMO 19.SETTEMBRE, 2015 0RE 11,OO DIAMO APPUNTAMENTO IN PIAZZA MUNICIPIO ,DAVANTI AL PORTONE, A TUTTI I CONCITTADINI . FORSE, IL PRIMO SABATO SAREMO NON TANTI , MA CON IL TRASCORRERE DELLE SETTIMANE MOLTE PERSONE PRENDERANNO IL CORAGGIO TRA LE MANI, E PARTECIPERANNO. COSA FAREMO ?? INTANTO VEDREMO CHI VUOLE ANCHE I FATTI, OLTRE LE CHIACCHIERE, E POI TRA PERSONE CON LA STESSA…RABBIA CI SARA’ INTESA PER UN UNICO OBIETTIVO: SANTERAMO C I V I L E AI CITTADINI !!!

  3. Grande Franco.

  4. NIENTE…..SOLO DEGRADO…..!!!!!!!!!!!

  5. Mariella Barberio

    E che dire ad un articolo come questo …. meglio non poteva descrivere la “reale situazione santermana”!!!
    A questo CUORE sofferente santermano (lo sento dalla malinconia nelle parole usate al vedere la propria amata Città spegnersi) VORREI TANTO CHIEDERE: “E’ giusto rimanere impassibili a guardare la nostra Santeramo mentre prende fuoco ???”.
    E’ L’UNIONE CHE FA LA FORZA e se qualcosa non va …. bisogna avere il CORAGGIO DI RIBELLARSI e non lasciare andare per fare gli interessi di chi vuole ciò!

    • Bravo F.Porfido e brava Mariella.
      Porfido ha espresso chiaramente il malcontento che serpeggia in paese. Molte decisioni, dubbie e altre AUTORITARIE (vedi via jacoviello), vedere il paese in un totale stato di DEGRADO, sia AMBIENTALE, ma soprattutto CULTURALE, favoriscono l’ IMBARBARIMENTO di tutti i sani VALORI, dove non esiste più l’impegno per il SOCIALE, ma l’impegno per il BECERO PROTAGONISMO e ciò anche a scapito di lavoratori e commercianti che rischiano di trovarsi in MEZZO A UNA STRADA in tutti i SENSI!!! E quando il tutto viene perpetrato da un uomo che insegna la Parola di Dio, ciò fa più rabbia e favorisce la crescita di movimenti culturali come la storia insegna. COSI LENTAMENTE NELLA COSCIENZA POPOLARE NASCE IL CORAGGIO DI RIBELLARSI E DI CERCARE VERITA’ NASCOSTE!!!!

  6. Caro Franco in questa città non potrà mai crescere niente di buono finchè sarà portata avanti solo la cultura della MISTIFICAZIONE del BECERISMO e della AUTOCELEBRAZIONE, praticamente finchè ci sarà l’ esaltazione dell’ IGNORANZA!!!!

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