06/06/2026 03:52

Santeramo, la beffa della “Differenziata Unificata”

Rifiuti misti in un unico sacco nonostante i rincari in bolletta.
SANTERAMO IN COLLE – “Un’illusione ottica che costa cara ai cittadini.” È questa la denuncia che emerge dalle strade di Santeramo in Colle, dove la gestione della raccolta differenziata sembra essersi trasformata in un paradosso grottesco.

A puntare il dito contro l’amministrazione Casone è il consigliere comunale Nunzio Zeverino Digregorio!

Mentre l’Amministrazione Casone ha recentemente approvato un bilancio consuntivo che vede un considerevole aumento della TARI per l’anno 2025, giustificato dall’incremento dei costi di conferimento, la realtà quotidiana racconta una storia diversa: quella di un servizio che, nei fatti, annulla gli sforzi dei cittadini.

I Fatti
Davanti ad attività commerciali del centro, i cestini multi-scomparto – acquistati con denaro pubblico per incentivare il corretto smaltimento di plastica, vetro e indifferenziata – si sono rivelati essere un guscio vuoto. All’interno, un’unica busta raccoglie indiscriminatamente ogni tipo di rifiuto, rendendo vana qualsiasi suddivisione alla fonte.

“Non è una questione di civiltà dei residenti, che anzi dimostrano volontà di collaborare,” si legge nella nota polemica. “Qui siamo di fronte a una mancanza di controllo sulla società che gestisce l’appalto. Se tutto finisce nello stesso sacco, perché i cittadini devono pagare tariffe maggiorate per un servizio di differenziazione che non avviene?”

L’Accusa all’Amministrazione
Il comunicato punta il dito direttamente contro il Sindaco e la sua maggioranza (i 10 consiglieri e i 5 assessori), accusati di un’immobilità ingiustificabile:

Mancata vigilanza: Nonostante la presenza istituzionale sul territorio, pare che nessuno veda l’evidente violazione dei capitolati d’appalto.

Danno economico: Il conferimento di rifiuti non differenziati comporta costi di smaltimento più alti, che ricadono direttamente sulle tasche dei contribuenti.

Incoerenza politica: Si chiedono sacrifici economici alle famiglie mentre si permette che la gestione operativa deragli verso l’inefficienza totale.

Le Richieste
Non basta più la propaganda sui social. Si richiede all’Amministrazione Casone:

Verifica immediata del rispetto del contratto di servizio da parte della ditta incaricata.

Sanzioni esemplari qualora venisse confermata la violazione delle procedure di raccolta differenziata.

Trasparenza sui costi: Una revisione delle tariffe che tenga conto della reale qualità del servizio erogato e non dei disservizi subiti.

Santeramo non ha bisogno di post “strappalacrime” o giustificazioni di facciata. Ha bisogno di un’amministrazione che tuteli il decoro urbano e il portafogli dei propri cittadini con azioni concrete e non con scomparti che portano tutti alla stessa, costosa, destinazione.

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