22/11/2017 02:58
LA CHIAMANO SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA NATUZZI

LA CHIAMANO SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA NATUZZI

I due punti di forza della manifestazione “1 luce x Santeramo”: il silenzio e il fanatismo

 

Che la connotazione “è politic@” lo dice a lettere cubitali il volantino affisso su alcune vetrine delle attività 1177252_635523569620546691_1779211_581818558618097_8261851807578990277_n_307x409commerciali santermane.

L’iniziativa “1 luce x Santeramo” che farà abbassare la saracinesca ai negozi  e “spegnere” idealmente il paese per circa 2 ore (dalle ore 17.00 alle ore 18.30) domani 26 novembre, porta la firma del movimento politico “èPolitic@”, capeggiato dal consigliere comunale Giovanni Riviello.
A fare da sfondo a questa manifestazione, la sofferenza, la precarietà e la fragilità dei lavoratori Natuzzi che si sono dovuti aggrappare con speranza  a un gesto di pseudo-solidarietà.
Sarebbe stato meglio aver potuto parlare di protagonisti, ma nella vicenda ce n’è solo uno.
Ci fa sentire la sua voce il titolare di un’attività casearia: “Non voglio essere il burattino del “Gran teatro di Mangiafuoco”.  Avrei sostenuto questa iniziativa se a volerla fossero stati coloro che stanno vivendo sulla propria pelle le difficoltà economiche ”. Gli fa eco la dipendente di una rivendita di tabacchi: “ Sono furiosa perché non si è in grado di pensare con la propria testa”.

La manifestazione fa acqua da tutte le parti.

Ai commercianti si va a bussare chiedendo di sostenere il progetto, ma l’appoggio si riesce ad avere non perché il negoziante viene sensibilizzato alla condivisone del problema, ma perché è costretto a cedere ad una sorta di impulso psicologico che lo induce al ragionamento: “se non accetto, perdo pinco pallino come cliente“. Ma quanto costa perdere un cliente! Ha il prezzo della libertà di pensiero!

Non da meno è il neo nell’organizzazione: non sono stati coinvolti in prima battuta l’amministrazione,  le organizzazioni sindacali, le realtà associative del territorio, e quelle commerciali che sono state interessate solo nella fase conclusiva semplicemente per fare eco. E il volantino parla chiaro: il logo è solo uno,  segno che si è affetti dalla sindrome della “prima donna”. E se invece, insieme, come una squadra, si fosse portata avanti questa idea progettuale, non avrebbe trovato maggiore condivisione nel nostro tessuto sociale?

Ma la falla più grande sta proprio nell’obiettivo che si vuole perseguire, ovvero quello di  riaccendere l’attenzione sulla vertenza Natuzzi. Lo strumento utilizzato per raggiungere questo scopo è il silenzio! Ma senza il coinvolgimento delle testate giornalistiche locali, regionali e anche nazionali, non rese partecipi dell’iniziativa, ci sarà davvero un silenzio tombale sulla manifestazione. L’unica cosa che sarà accesa sarà la candela che il sindaco ha detto posizionerà sul balcone della sua stanza.

Non essendo più possibile rimediare agli errori fatti, ci auguriamo che in calcio d’angolo, il movimento politico “è politic@” recuperi almeno l’ultima svista affinchè a pagare il conto non siano i poveri commercianti costretti a fermare le loro attività e gli stessi lavoratori che gli hanno dato fiducia.

4 commenti

  1. Io tramite degli amici che gestiscono un negozio ho sentito che hanno fatto un video solo per fare un piacere a chi andava a proporre la cosa, un loro cliente! Ma se gli chiedi cosa faranno, ti rispondo BOH! ahahahah

  2. puo essere anche una mossa politica,,ma mi dite l’organizzazione comunale i sindacati,,ecc,,quale iniziativa prendono?,,nessuna…. lasciano allo sbando,,gli operai che stanno fuori,,e che non arrivano a fine mese,,allora ben venga qualsiasi personaggio politico o non ,,a smuovere le acque e le coscenze,,delle persone,,,

  3. Che fosse una strategia politica lo si era capito, mo voglio vedere quanti lavoratori parteciperanno all’iniziativa

  4. Siamo cotti,anzi stracotti e presto “mangiati” ….dal prossimo “ingordo”di turno! Svegliaaa,non facciamoci più abbindolare!!!!!

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