17/10/2017 18:58
IL SOGNO DI UN PAESE …
via Laterza

IL SOGNO DI UN PAESE …

 

Ognuno di noi avrà nei suoi brillanti occhi l’immagine di un paese ideale, iniziamo così:

Sogno che Santeramo sia pulito, e che i rifiuti siano differenziati. Ma nonostante le tasse pagate, tra le più alte in Italia, questo sogno vira sempre di più sulle tonalità dell’incubo. Passeggiando per le strade del paese si prova delusione nel vedere sporcizia disseminata in ogni angolo. Lo so, un copione non nuovo, purtroppo.  E’ martedì mattina e mentre mi accingo a uscire dalla borsa le chiavi dell’ufficio, sotto i miei piedi mi ritrovo l’indecente spettacolo che la foto meglio racconta. Desolante. Uno schifo. E questo malgrado nel nostro paese si spendono in media circa 320 euro l’anno per la tassa sui rifiuti, contro i 200 euro della media italiana.

La gente che fa? Si arrangia. Avrete assistito anche voi al vicino di casa, o all’amico barista, che si mette a raccogliere cartacce, cicche di sigaretta e bottiglie di plastica abbandonate nei pressi delle abitazioni o dei loro negozi.
L’inciviltà ha indubbiamente il suo peso su questo degrado. La cicca della sigaretta è meglio lanciarla per terra, così come la carta della caramella, così come è meglio che Boby faccia i suoi bisognini sul marciapiede piuttosto che dentro casa.

Ma se provassimo per qualche secondo a immaginare Santeramo come quella ordinata città che abbiamo visitato in uno dei nostri viaggi e che ammirandola non abbiamo potuto fare a meno di pensare: “Come sarebbe bello se anche il mio paese fosse così!”.  In questo contesto in cui capisco bene lo sforzo fatto per proiettarci in una dimensione ideale, verrebbe spontaneo conservare la carta del gelato che ci stiamo gustando durante la nostra passeggiata, e gettarla nel primo cestino che incontriamo.

Sì, avete ragione, la mamma degli imbecilli è sempre incinta, quindi l’incivile incallito sarà sempre l’orco cattivo del nostro sogno. Allora multe da 50 euro  per chi viene sorpreso!

Capita anche di vedere gli operatori ecologici fermi per strada a chiacchierare tra loro o al cellulare (anche se non voglio generalizzare, e so che ci sono operatori anche molto coscienziosi). Perché, allora, a fronte del servizio che paghiamo così caramente non istituire una task force contro sporcizia e inciviltà?
C’è chi lo vorrebbe fare oggi, chi ha pensato di farlo ieri e chi ha avuto l’opportunità e non l’ha fatto!

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