04/08/2021 04:38
EX DIRIGENTE U.T.: LA STAVAMO ASPETTANDO E… TIRANDO

EX DIRIGENTE U.T.: LA STAVAMO ASPETTANDO E… TIRANDO

Chiamato in giudizio il Comune di Santeramo dalla ex dirigente dell’ufficio tecnico

Un vecchio adagio recita: quasi sempre “quando tuona, piove”. Di che cosa si tratta? Non certamente della grazia tanto attesa e necessaria di porre fine alla grave siccità di questo periodo che sta mettendo in ginocchio le attività agricole e zootecniche, ma di altra pioggia torrenziale. Invito i nostri cari lettori a rileggere qui la news del 10 maggio u.s. quando una soffiata molto attendibile mi informò che la ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Santeramo, licenziata anzitempo per “non aver superato il periodo di prova” era stata vista presso gli uffici comunali in compagnia del suo legale. Chiedemmo subito conferma al sindaco Baldassarre che, abbagliato dalla sua acclarata strafottenza di non dar conto mai a nessuno, non si degnò di confermare e di smentire. Ora, essendo impedito dalla legge di poter continuare a nascondere notizie sull’attività amministrativa, il sindaco Baldassarre si è inzuppato, anche di vergogna, dalla testa ai piedi perché sulla sua testa si è abbattuto un violentissimo temporale i cui esiti sono ancora tutti da scrivere. Il 14 giugno, infatti, la ex dirigente dell’ufficio tecnico di Santeramo ha….

Ma leggiamo direttamente dalla delibera di giunta n. 89 del 23 giugno scorso cosa all’inizio della parte narrativa è stato scritto: “PREMESSO che con ricorso ex art. 1, comma 47 e segg., L. 92/2012, acclarato al protocollo comunale al n. 12446 del 14/06/2021, la ricorrente identificata nell’allegato privacy, a mezzo del proprio legale difensore, ha adito il Tribunale Civile di Bari – Sez. Lavoro, previa fissazione dell’udienza di comparizione delle parti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 48 e segg., della legge n. 92/2012, al fine di:

– accertare e dichiarare la nullità ed illegittimità del recesso dal rapporto di lavoro per mancato superamento del periodo di prova intimato dal Comune di Santeramo con deliberazione di G.C. n. 47 del 19/04/2021 e pedissequa determinazione dirigenziale n. 277 del 23/04/2021 che con il predetto ricorso viene impugnato;

– per l’effetto, condannare il Comune di Santeramo a reintegrare la ricorrente nel posto di lavoro di Dirigente del Settore Assetto e Tutela del Territorio, Opere pubbliche e Patrimonio a tempo pieno e indeterminato, ai sensi dell’art. 18, e a risarcirle il danno commisurato nella retribuzione di fatto percepita mensilmente maturata dalla data di recesso alla data di effettiva reintegra o ad altro importo ritenuto di giustizia e comunque non inferiore a cinque mensilità, oltre al versamento dei contributi previdenziali”.

Ad onor del vero, questa notizia la stavamo aspettando e… tirando per poter ringraziare pubblicamente la cara persona amica che con la sua soffiata del 10 maggio mi fece capire che questa triste storia, giocata sulla pelle della professionista in maniera unilaterale, senza possibilità di appello e con rapidità inaudita per come va l’andamento amministrativo, può riservarci ancora belle sorprese per dare onore alla verità dei fatti. Infine, la vice sindaca Marianna Labarile cosa continua a nascondere su questa questione? Nella deliberazione n. 47 del 19 aprile risulta assente. Assente anche nella deliberazione n. 89 del 23 giugno. Su queste politiche assenze “mirate”, il sindaco nulla dice o sta aspettando che sul suo capo si abbatta un altro “fruscione”?

Un commento

  1. L’ ultimo commento a un Sindaco… da remoto

    ” La matine do’ppe, buene de subbete,
    u figghie de Recciarde, pe’ mburma u paise,
    appezzeco’ stu manefest :
    ” CITTADINI, S’E’ RRUTTE U PRISE! ”

    ( da” Pegghiamele a rrise ” di F. Alberto Di Leone
    in ” Paese Mio “

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