26/10/2021 10:53
COVID: USURA IN AGGUATO

COVID: USURA IN AGGUATO

I contatti con “La Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici” di Bari

“Con la pandemia il fenomeno dell’usura è raddoppiato, mettendo a rischio 40mila imprese. E’ l’allarme lanciato da Confcommercio in base ai risultati di un’analisi del suo Centro studi. Il dramma dell’usura si aggiunge, sottolinea l’organizzazione, alle difficoltà economiche del periodo che, secondo i calcoli, potrebbero portare alla chiusura di 300mila aziende”. 

Quando si parla di usura, viene alla mente un mondo sommerso, una lotta spietata tra il bene e il male, tra gli affari e gli affanni, tra la vita e la morte. Il silenzio la avvolge, le lacrime la bagnano, la rabbia la cerca. Non se ne può fare a meno. In ballo, la sopravvivenza. Da una parte gli affamati e dall’altra chi vende veleno con spietatezza e spregiudicatezza. “Mors tua vita mea”. La pietà non esiste.

La denuncia della Confcommercio mi ha fatto balenare gli impegni, puntualmente disattesi dal sindaco Fabrizio Baldassarre, nell’adozione del regolamento comunale per contrastare il gioco d’azzardo. Quante chiacchiere! Fossero state le sole. Prima con la disarcionata assessora Rosa Colacicco e, a seguire, con l’assessora in carica Serena Teresa Baldassarre, nonché con inesistenti incarichi istituzionale di persone incapaci che per un certo periodo sono aleggiati per poi essere sonoramente smentiti, il Comune di Santeramo ha confermato di non avere volontà nel dotarsi di questo regolamento. Chissà se sarà in grado di averlo entro la fine della corrente legislatura che sta correndo verso la fine.

Gioco d’azzardo ed usura vanno a braccetto. Se ci fosse stato in questa situazione drammatica anche sotto il profilo economico, uno strumento come un regolamento comunale, avrebbe dato un punto di riferimento a quanti cercano danaro come gli ammalati gravi di covid cercano ossigeno.

Sul numero 81 del Colle (settembre 2019) e in altri articoli e news precedenti e susseguenti, scrivevo:

“La Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici” di Bari che da me interpellata sull’azzardo, così mi ha risposto con mail del 23 aprile 2018: Riscontriamo la Vostra mail del 10 u.s. e Vi comunichiamo che la Fondazione sta attivamente dialogando con le amministrazioni locali allo scopo di aprire centri di ascolto per giocatori patologici. Allo stato non è ancora pronto presso la città di Santeramo in Colle. (ndr – il sottolineato è mio). Le consigliamo di fare riferimento alla Fondazione di Bari che potrà dare tutte le più utili indicazioni.

Il 24 aprile, sempre via mail, la Fondazione precisava: Gli interessati potranno rivolgersi alla Segreteria della Fondazione, che darà tutte le informazioni possibili, che è sita in Bari alla Via dei Gesuiti, 20 (Bari Vecchia). Siamo aperti lunedì e venerdì dalle ore 9 alle 14, e martedì-mercoledì-giovedì dalle ore 9 alle ore 17. Via dei Gesuiti, 20 – 70122 Bari Tel 080.5241909 – 080.5241900 info@fondazioneantiusurabari.itfondazioneantiusurabari@pec.itwww.fondazioneantiusurabari. 

Rilancio questi contatti con la speranza che chi avesse eventualmente bisogno per sottrarsi dal cappio soffocante degli spietati cravattari, trovi una sponda di appoggio perché l’Amministrazione Comunale ha dimostrato ampiamente di aver girato la testa dall’altra parte.  Nel maggio 2018 Azione Cattolica Santeramo tolse il velo a questo dramma in una affollata iniziativa pubblica alla quale partecipò, tra gli altri,  il Vescovo  della nostra Diocesi Mons. Giovanni Ricchiuti. Anche il sindaco Baldassarre onorò l’iniziativa con la sua presenza. Promesse a mani larghe per farsi bello dinanzi al Vescovo e ai numerosissimi partecipanti. Dopo circa tre anni, solo vento tra le mani.

 

 

Un commento

  1. Quando non si arriva all’ uva, il pirla dice che è acerba. Ma tanto basta per qualificare scritto e scrittore.

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