25/06/2022 00:31
VINCENZO CASONE, UN BUON CANDIDATO SINDACO

VINCENZO CASONE, UN BUON CANDIDATO SINDACO

Persona semplice e moderata, garanzia di buon governo.

Vincenzo Casone, con Michela Nocco, rappresenta il volto pulito di questa campagna elettorale. E’ la prima volta che prende parte ad una competizione elettorale a capo della coalizione originale di centro sinistra di Santeramo che ha come perno fondamentale il Partito Democratico. Senza PD, non vi è centro sinistra che tenga, ma solo aggregazioni surrogate, imitazioni mal riuscite, immagini riflesse da specchi deformanti. Quindi, già per il fatto di rappresentare una strutturata compagine politica, Casone sindaco è segno di garanzia per Santeramo. Invero, il male profondo della politica italiana che crea continuamente instabilità e ingovernabilità, è che non vi sono ancora due schieramenti contrapposti che si fronteggiamo: uno di centro sinistra e l’altro di centro destra, uno che governa e l’altro che fa opposizione. Tutto il resto estraneo al bipolarismo nuoce e inquina la politica. Con questa profonda convinzione, va scartato a priori quanti sono fuori da questi due schieramenti sia a Santeramo con le amministrative sia nel 2023 con le elezioni politiche. Nel merito Vincenzo Casone è stato uno dei quattro vice sindaci che D’Ambrosio, a secondo delle sue personalistiche convenienze del momento, ha scelto nel corso della sua amministrazione, applicando magistralmente il suo metodo politico di successo: dividere e comandare. In questa veste di vicario, Casone non ha avuto grandi possibilità di esprimersi e quando ha provato ad affermarsi, è stato licenziato senza giusta causa. In questa competizione elettorale, Vincenzo Casone si propone come candidato semplice e moderato con alle spalle il ricordo vivo di un padre, il compianto Peppino, che è stato in assoluto uno dei migliori sindaci di Santeramo nonché Presidente della allora Provincia di Bari. La morte lo colse all’improvviso il 18 giugno 1987 nel mentre era Presidente della Provincia di Bari. Avesse avuto vita e salute, Peppino avrebbe avuto un’ascesa politica certa e molto proficua anche a beneficio della nostra città. Peppino era sindaco a tempo pieno, proprio l’opposto del sindaco uscente Baldassarre. Ricca la sua umanità e grande la sua comprensione che ho potuto sperimentare anche personalmente perché non guardava alla miseria dell’appartenenza politica di nessuno ma al cuore delle persone. Vincenzo si pone sulle sue tracce. Buon sangue non mente. Anche la madre di Vincenzo, la compianta Etta Divella, ha ben masticato di politica, ricoprendo la carica di vice sindaca. Se sarà eletto, Vincenzo Casone sarà un buon sindaco. Ne sono certo. Lo immagino al turno di ballottaggio con Michela Nocco, candidata sindaco del centro destra se, ovviamente, nessuno dei due risulterà eletto al primo turno. Se così non sarà, Santeramo avrà perso una grande occasione di liberarsi dal peggio della politica locale. Tocca alla sua coalizione uscire prestissimo dal tranello della velenosa competizione di provare a spostare il baricentro della sinistra santermana in altra direzione che, invece, risiede per natura e per storia nel cuore del Partito Democratico. Compete a questo schieramento che ruota intorno al PD, quindi, rilanciare la propria identità politica, esaltare le virtù umane e politiche del suo autorevole candidato sindaco e, soprattutto, fare proposte serie e credibili per il rilancio di Santeramo, che è l’unica maniera per invogliare gli elettori a recarsi alle urne per votare Vincenzo. Come essenza profumata di primavera, ho la sensazione che il fedele e tradizionale popolo di tutta la sinistra santermana, quello che nulla ha a che fare con i voltagabbana, sia in attesa di segnali forti di vita e di vitalità. Trenta giorni, quanto è la misura della campagna elettorale, vissuti con una grande “idealità programmatica”, possono, devono bastare per raggiungere l’obiettivo di Vincenzo, nell’esclusivo interesse di Santeramo e dei Santermani.

 

7 commenti

  1. Michele Alberto Perniola

    Fermo restando che non conosco personalmente Vincenzo Casone, e che nonostante ciò, sono sicuro che trattasi di bravissima persona ed eccellente politico (non ho alcun motivo per pensarla diversamente), mi chiedo: ma come può un presunto giornalista essere così spudoratamente di parte, cosa che ci potrebbe anche stare, e altrettanto così spudoratamente denigratorio e offensivo nei confronti degli “altri”? Un “vero” giornalista non dovrebbe essere un tantino più cauto nei giudizi, imparziale e semplice divulgatore di notizie al fine di informare il lettore? Ripeto: sono convinto che se Vincenzo Casone dovesse essere il prossimo sindaco di Santeramo, farà benissimo e avrà il mio plauso. Ma altre persone dovrebbero vergognarsi per il loro atteggiamento e per le gratuite ingiurie. In bocca al lupo dott.Casone, in bocca al lupo a tutti i contendenti

  2. Giovanni Dilena

    Preso conoscenza del programma e del progetto di,Vincenzo Casone ,faccio i mie migliori complimenti .

    • Vito Giuseppe Di Girolamo

      Ciao Vincenzo. Sono convinto che sarai il nostro sindaco al primo turno. Il mio pensiero va ai tuoi genitori, persone eccezionali che hanno scritto una pagina importante della storia di Santeramo.Tua madre Etta era mia amica fin dalla frequenza della scuola media.

    • Vincenzo Casone

      Grazie Giovanni per il tuo grande supporto!

      • Vincenzo Casone

        Carissimo, grazie per le tue parole affettuose, mi commuovono. Ti ringrazio per il sostegno…noi ce la stiamo mettendo tutta per aprire una pagina nuova per Santeramo. Un abbraccio

      • https://www.santeramo.it
        “Invero, il male profondo della politica italiana che crea continuamente instabilità e ingovernabilità, è che non vi sono ancora due schieramenti contrapposti che si fronteggiamo: uno di centro sinistra e l’altro di centro destra, uno che governa e l’altro che fa opposizione. Tutto il resto estraneo al bipolarismo nuoce e inquina la politica.”
        Franco Porfido – Santeramo

        Noi Di Centro
        “La Dc è irripetibile, la sua storia, il suo modo di essere. Io voglio fare una cosa diversa: aggregare a partire da me un’area di Centro, che esiste e che è necessaria per il Paese”.
        Clemente Mastella – Benevento

        Chi ha ragione Franco Porfido o Clemente Mastella?

        P.S. Chi “ruota intorno” a chi?

      • Vincenzo Casone

        Grazie per le sue parole cortesi

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