25/06/2022 01:30
UNA “AZIONE” POLITICAMENTE SPREGIUDICATA

UNA “AZIONE” POLITICAMENTE SPREGIUDICATA

Azione: no alle primarie del centro sinistra, sì ad un nome condiviso per confluire su un candidato sindaco si si è autoproclamato. Che coraggio!

E’ di poco fa la notizia che Sinistra per Santeramo (?) e Azione che fa capo al voltagabbana On. Nunzio Angiola, hanno aderito all’associazione Democratici è Sereno il cui rappresentante Michele D’Ambrosio in data 31 marzo u.s. si è autoproclamato candidato sindaco. Nessuno glielo vietava, tutti possono autoproclamarsi qualcosa. Lo faccio anche io quando mi autoproclamo a vita vice sindaco di casa mia.

Il problema, invece, è rappresentato da coloro i quali aderiscono a questa autoproclamazione, dimostrando di avere deficit politici e culturali molto importanti che sottintendono una fame di potere da lupi.

Dall’inizio di questa strana campagna elettorale ho sempre scritto che l’onorevole si è comportato come “la massaia che frigge il pesce e guarda il gatto”. Ovvero, un occhio alle amministrative e l’altro alle politiche del 2023. La scelta di aderire all’autoproclamato candidato sindaco DèS, senza partito, gli ha dato maggiore garanzia che nel 2023 potrà avere qualche voto in più. Il 21 aprile, dopo l’annuncio della fuoriuscita dalla coalizione di centro sinistra di Azione, scrivevo: “Angiola è già tra le braccia di D’Ambrosio”. Era talmente chiara la scelta che non lasciava interpretazioni diverse.

Non solo. Azione ha sbattuto la porta in faccia alla coalizione di centro sinistra che ha scelto con le primarie il proprio candidato sindaco nella persone del prof. Vincenzo Casone, perché da sempre contraria alle primarie e decisa a trovare “una soluzione condivisa di un nome da presentare quale candidato unico della coalizione”. Ora succede che, con una azione politicamente spregiudicata, confluisce sul nome di un candidato sindaco che si è Già autoproclamato.

Ce ne vuole davvero di coraggio! Avesse aderito a questa unione di centro sinistra pretendendo l’azzeramento dell’autoproclamazione per “una soluzione condivisa di un nome da presentare quale candidato unico della coalizione”, nulla questio. Ma che lo faccia appoggiandosi ad un candidato sindaco che si è autoproclamato, davvero che di coraggio ce ne vuole tantissimo.

Un rinnovato pensiero, infine, sulla campagna acquisti di Azione che ha aperto le porte ad ex fascisti e a persone che in politica, sinora, hanno girovagato da tutte le parti, snaturando il suo atto costitutivo sancito da una quindicina di volti puliti. Di questi, quanti, sono ancora in Azione? E come mai l’ex segretario Ettore Cardinale si è dimesso? Anche queste domande restano senza risposta

Onorevole, glielo dico sinceramente: non pensare che la cittadinanza sia stolta!

Un commento

  1. Franco ma vatt a kulk

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