26/10/2021 11:31
TARI PER L’ANNO 2021: IL CONSIGLIERE COMUNALE  MICHELE DICREGORIO SCRIVE ALL’ASSESSORE LABARILE

TARI PER L’ANNO 2021: IL CONSIGLIERE COMUNALE MICHELE DICREGORIO SCRIVE ALL’ASSESSORE LABARILE

LETTERA APERTA  : 

 

Egr. Assessore Maria Anna Labarile,

All’Ordine del Giorno del Consiglio comunale convocato per il giorno 19 aprile, tra gli altri è iscritta la trattazione della <<presa d’atto della Determinazione dell’Ente competente, AGER Puglia, in materia di “Rifiuti urbani”>>, in buona sostanza si tratta di attività propedeutica per la determinazione delle Tariffe per l’anno 2021.

Fino a questo punto niente di eccezionale, anzi potremmo parlare di ordinaria amministrazione, se non fosse che il D.lgs. n. 116 del 03 settembre 2020 ha apportato rilevanti modifiche al D.lgs. 03/04/2006 n. 152 (Codice dell’Ambiente) in materia di TARI; modifiche che incidono direttamente sullo stesso Regolamento comunale soprattutto per quanto riguarda la “assimilazione dei rifiuti urbani” che non è più lasciata alla libera determinazione degli Enti locali.

Ulteriori modifiche riguardano l’art. 198 che con il comma 2-bis viene disposto: << Le utenze non domestiche possono conferire al di fuori del servizio pubblico>>, ciò significa che tutti gli “operatori economici” possono scegliere di affidare i “rifiuti” prodotti dalle proprie attività ad un Gestore privato, così facendo non dovranno più pagare la parte “variabile” della Tariffa TARI che nel caso specifico (Tariffe anno 2020) rappresenta più del 50 per cento rispetto all’intera tariffa applicata.

Lo stesso Ministero della Transizione Ecologica con una recente Circolare (datata 12/04/2021) ha precisato che tutte le attività “industriali”, come quelle “artigianali”, producono “rifiuti speciali” e, quindi, le superfici di lavorazione industriale/artigianale sfuggono al prelievo della tassa sui rifiuti (sia della componente “fissa” che “variabile”) poiché produttive di rifiuti speciali, mentre le altre superfici collegate alle dette tipologie di utenze (spogliatoi, uffici), sono al contrario produttive di rifiuti urbani e come tali da assoggettare a TARI tanto nella quota fissa quanto in quella variabile. La Circolare, differentemente da quanto previsto dell’attuale Regolamento comunale, precisa, altresì, che i “magazzini”, anche se non direttamente collegati alle attività di “lavorazione industriale”, sono esclusi dal pagamento della TARI sia con riferimento alla quota fissa che a quella variabile.

Mi sembra molto strano che l’Assessore all’Ambiante del comune di Santeramo in Colle non abbia avvertito la sensibilità di informare tutti gli operatori economici di queste rilevanti novità normative, attesoché gli stessi devono comunicare la propria scelta entro il prossimo 31 maggio 2021 e cioè se continuare ad utilizzare il servizio pubblico oppure affidarsi ad altro Gestore privato; scelta, che resta vincolante per 5 (cinque) anni soprattutto se decidessero di avvalersi del servizio pubblico.

Noi di DIREZIONE ITALIA Santeramo, pensiamo che proprio in questo momento di grave crisi economica, a seguito della emergenza sanitaria da Covid-19, e della stessa circostanza che la “chiusura” forzata delle proprie attività deve essere accompagnata dalla riduzione dei costi di gestione, oltre che da una più efficace applicazione del principio comunitario di “chi inquina paga”. Riteniamo, altresì, che la libertà di scelta che le nuove norme, a seguito di precisi indirizzi comunitari, lasciano alla discrezionalità di ogni singolo utente cosiddetto “non domestico” di fare le proprie valutazioni sia di tipo economico che della qualità del servizio è rispondente al principio costituzionale della libera iniziativa privata. Basti pensare, per esempio, che ci sono attività che sono rimaste chiuse/inoperose dallo scorso mese di marzo 2020 (senza produrre rifiuti) e che pure sono chiamate a pagare una TARI per diverse migliaia di euro. Noi abbiamo motivi di credere che questo non corrisponde ad un principio di equità e soprattutto di “giustizia sociale”.

 

Michele Digregorio

 

 

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