13/08/2022 20:06
Si lancia la pietra e poi si nasconde la mano

Si lancia la pietra e poi si nasconde la mano

Le famiglie residenti presso l’ex Orfanotrofio Calabrese accusate di allaccio Enel a utenze pagate dal Comune.

Sul profilo Facebook del movimento 5 stelle di Santeramo nei giorni scorsi è apparso un post a firma della candidata sindaca Maria Anna Labarile nel cui testo si leggeva che le famiglie residenti presso  lo stabile dell’Orfanotrofio Calabrese sito in Via Cassano per decenni sono state allacciate abusivamente ai contatori Enel intestai al comune di Santeramo. Questo, secondo l’autore del post, avveniva nella completa indifferenza delle passate amministrazioni sia di destra che di sinistra. Evidentemente lo scopo e il tono del post è stato quello di portare acqua al proprio mulino, praticamente una manciata di voti, infatti nel testo si legge che grazie al movimento 5 stelle queste utenze abusive sono state disattivate e dunque ne è conseguito un notevole risparmio per i cittadini.

Premesso che Facebook per come è progettato non si presta a ospitare contenuti di così delicata portata, soprattutto per il fatto che qualsiasi testo inserito da chi ne ha facoltà può in qualsiasi momento essere rimosso dall’autore senza ovviamente lasciarne traccia. Ed è quello che è successo al post di cui ci stiamo occupando. Infatti chi ha “postato” la storia dei contatori abusivi, evidentemente richiamato all’ordine da qualcuno, ha rimosso il suo scritto senza però prevedere che alcuni interessati avrebbero intanto potuto salvarne il contenuto. Insomma si lancia la pietra e poi si nasconde la mano! Vi è di più: considerata la semplicità di inserimento dei post, non è affatto scontato che l’autore del testo sia la candidata sindaca Labarile, infatti qualsiasi amministratore del profilo se non ciascuno degli iscritti ha la possibilità di inserire sul profilo qualsiasi cosa e anche successivamente di rimuoverla.

Fatte queste fondamentali premesse, occorre ora evidenziare che da informazioni assunte è emerso che le famiglie residenti presso lo stabile Calabrese (quelle che siamo riusciti a contattare) hanno tutte in essere un regolare contratto per la fornitura di energia elettrica, che tra l’altro ci hanno esibito. Ciò che il comune di Santeramo ha cessato, sono invece i contatori di luce e acqua che alimentavano i locali adibiti a ospitare 5 anziani nullatenenti e senza fissa dimora, i quali, per la loro sopravvivenza sono stati costretti a cercare una nuova sistemazione.

Per quanto detto, l’autore del post, chiunque esso sia, bene avrebbe fatto a non generalizzare e a riguardarsi delle illazioni nei confronti delle famiglie residenti presso la struttura Calabrese. E se ha pensato di racimolare qualche voto in vista delle imminenti elezioni  per l’annunciata operazione di giustizia sociale, può averne persi più di quanti ne avrebbe potuto ottenere.

 

Un commento

  1. “Si lancia la pietra e poi si nasconde la mano” – giusto?

    Tuttavia, “… considerata la semplicità di inserimento dei post, non è affatto scontato che l’autore del testo sia la candidata sindaca Labarile, infatti qualsiasi amministratore del profilo se non ciascuno degli iscritti ha la possibilità di inserire sul profilo qualsiasi cosa e anche successivamente di rimuoverla”.

    “Infatti chi ha “postato” la storia dei contatori abusivi, evidentemente richiamato all’ordine da qualcuno, ha rimosso il suo scritto”.

    Quindi?
    Lanciamo la pietra sul gruppo e non sul colpevole… – giusto?

    Magari, quel qualcuno che ha richiamato all’ordine il commentatore frettoloso è proprio la Labarile…

    Quindi?
    Questo articolo fa guadagnare alla Labarile più voti di quanti può eventualmente fargliene perdere.

    Ciao

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