01/02/2023 23:51
QUANDO DAL BUIO SI FA LUCE, PIÙ DELL’ESSER UOMINI CHE PITTORI- RETROSPETTIVA DEDICATA A RAFFAELE LABARILE

QUANDO DAL BUIO SI FA LUCE, PIÙ DELL’ESSER UOMINI CHE PITTORI- RETROSPETTIVA DEDICATA A RAFFAELE LABARILE

“Quando dal buio si fa luce  -Più dell’essere uomini che pittori.”  E’il titolo della mostra e della monografia dedicata all’artista santermano Raffaele Labarile .  La mostra retrospettiva , allestita  nella sala  Don Tonino Bello  a Palazzo Marchesale , presenta  50  opere dell’artista  e verrà inaugurata  venerdì 26 agosto   alle   ore 19,30   nel cortile  di Palazzo Marchesale. Potrà essere visitata con ingresso libero sino al 2 settembre . La  mostra retrospettiva  a  cura  dalla famiglia Labarile  è patrocinata dal Comune di Santeramo  e dalla locale  Pro Loco con il supporto della BCC di Santeramo .L’evento comprende anche la presentazione del catalogo  –  monografia dell’artista,  compianto pittore e decoratore, nato  a Santeramo il 1936 e deceduto a luglio dello  scorso anno . Una  lodevole pubblicazione  per far conoscere Raffaele Labarile anche  attraverso le pagine di un volume ben curato   , che racconta la  sua  vita,  le sue  idee, la sua esistenza, la sua arte .  Un libro che raccoglie le opere realizzate da Labarile , e  una serie di testimonianze in suo ricordo. L’introduzione  del catalogo  dal titolo “Una storia d’amore e di pittura ” è a firma di Lorenzo Canova storico dell’arte, accademico , critico d’arte  .<<La  bellezza di questa monografia è anche la diensione umana e la rievocazione  delle straordinarie amcizie di Raffaele Labarile – scrive Canova-, grazie anche alle preziose testimonianze di Sandro Luporini  e  Giuseppe Bartolini  che ci fanno assaporare la dolcezza di una Milano lontana, in cui dei pittori potevano essere amici di un uomo di musica come Giorgio Gaber, in un momento di condivisione che oggi appare irripetibile  .In questo periodo si inserisce la parabola artistica di Raffaele Labarile >>

Un commento

  1. ” L’ ultima luce”. Grazie Raffaele
    Ho conosciuto Raffaele Labarile sul finire degli anni ’70, insieme ai suoi fratelli Tommaso e Peppino. In quegli anni Santeramo viveva un vivace fermento politico e molti giovani che si identificavano nei valori della sinistra non potevano non incontrarsi. Raffaele era, oltre che un bravo artigiano, un compagno convinto.
    Ho volutamente usato uno dei suoi titoli della trilogia sulla luce murgiana degli anni 2000 perché mi è sembrato quasi premonitore di una stagione politica e culturale che volgeva alla fine. Raffaele di questo era consapevole e spesso nei nostri fugaci incontri il riferimento andava agli anni milanesi, difficili ma carichi di speranza. Raffaele non era solo un bravo artigiano che trasformava le pareti di case in interni luminosi. Raffaele ha avuto il merito di saper far convivere il suo lavoro quotidiano con l’ombra dell’arte. Il suo era un grande amore segreto, confessato solo a pochi intimi. La sua vera ed unica amante è stata l’arte con i suoi rappresentanti storici di quegli anni milanesi.
    Il prezioso catalogo della retrospettiva merita di diritto un posto sia presso la nostra Biblioteca Comunale, sia presso la Biblioteca della nostra
    Pinacoteca Provinciale di Bari.
    Grazie Raffaele.
    Franco Labarile

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