PERSONE DALLA DURA CERVICE. VA CAMBIATO LO SPOT TV

Gli spot audiovisivi che vanno in onda su tutte le tv a me pare che siano un po’ sdolcinati.

Sto seguendo i continui appelli delle Autorità a rimanere a casa. Cosa buona e giusta. Ma, nonostante le calorose raccomandazioni, chissà quante persone dimostrano di avere una dura cervice. Le sanzioni penali previste in caso di disobbedienza sono anche gravi, ma nulla ammorbidisce il cuoio capelluto e ciò che in esso vi è contenuto. Cosa spinge tante persone a violare le necessarie disposizioni di contenimento del contagio? Boh? Valle a capire. Forse sarebbe il caso di essere più crudi e spietati nel modo di informare. Gli spot audiovisivi che vanno in onda su tutte le tv a me pare che siano un po’ sdolcinati. C’è una musichetta di sottofondo che fa venire l’idea che stia girando un carillon e su di essa compaiono le videate dei consigli. Le parole più energiche sono di colore rosso. A mio parere non è efficace. Va rivisto. Se toccasse a me, innanzitutto metterei l’audio con voce dal tono filodrammatico che informa più o meno in questa maniera: “Scegli tu dove vuoi essere chiuso: in casa liberamente, in ospedale forzosamente, nel cimitero necessariamente”. Perché di questo si tratta: scegliere la chiusura. Ovviamente uno spot non cambia tout court la situazione ma offrirebbe anche alle persone testarde un’occasione in più per provare a riflettere.

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