24/06/2022 23:50
NERVOSISMO NELLA LEGA: DUE SOLE DOMANDE

NERVOSISMO NELLA LEGA: DUE SOLE DOMANDE

NERVOSISMO NELLA LEGA: DUE SOLE DOMANDE

Due domande e poi tutto il resto

Non è una novità che alla vigilia della campagna elettorale amministrativa, chi – come la Lega – sa già che è destinata a rimanere al palo per l’ennesima volta, viene preso da nervosismo. Va tutta la mia comprensione. A meno che, tardivamente, non si appresta a ragionare, serenamente, e a cercare di ritornare in partita, umilmente, semmai a sostegno della candidata Michela Nocco dove è il suo ruolo naturale.

Due domande alla Lega, trascurando volutamente di rispondere punto punto su quanto mi ha divertito a leggere perché quando una persona si lascia prendere da nervosismo, scrive quello che mai avrebbe scritto in una fase di serenità interiore.

La prima:

piuttosto di perdere tempo a scrivere sotto pressione snervante, dica la Lega perché è fuori dal centro destra, non da oggi ma almeno dal 2012. Ne spieghi le ragioni serenamente e comprenderà che per la candidata Michela Nocco è una fortuna non averla tra i suoi.

La seconda:

sono arso dalla curiosità di sapere come votò la Lega in sede di ballottaggio nel 2017, atteso che non appoggiò il candidato naturale del centro destra nella persona del caro amico Franco Nuzzi. Senza mentire, cosa che in vita non ho mai fatto. L’avessi fatto, la mia fortuna sarebbe stata migliore.

Si parta da qui e poi su tutto il resto, tranquillamente, a far data dall’amministrazione comunale di Michele Digregorio nel 1998 e sino ai giorni nostri, con il revival del cambio di casacca dell’avv. Riviello e quindi dal suo tradimento politico nei confronti degli elettori che lo sostennero nel 2012. Ovviamente parlando anche della mia modesta persona, in lungo e in largo.

Buona notte, avvocato, e con una buona camomilla, le auguro sogni d’oro.

PS

Ho già perso tempo nello scrivere questa nota. Non non risponderò se prima non avrà dato pubbliche spiegazioni – si, dico, spiegazioni  – alle due domande

Un commento

  1. A me non spetta rispondere al posto di altri, quindi, pongo due domande diverse:

    1) Perché nel 2017 la Lega doveva coalizzarsi per forza con il centrodestra di Nuzzi?

    2) Se non era coalizzata con il centrodestra, perché la Lega doveva dare l’indicazione di voto al ballottaggio per Nuzzi?

    Le alleanze vanno fatte se c’é condivisione politica (sui programmi e pure sulle persone che devono attuare i programmi) non per andarsi a sedere in Consiglio comunale.

    Il 9 marzo ho letto stralci di una nota congiunta di éPolitic@ e Lega.
    I segretari dei due partiti hanno affermato:
    ‘Senza vero cambiamento negli schieramenti pronti a correre soli’ …
    soprattutto negli ultimi mesi, siamo stati presenti nella politica locale portando – e difendendo – il sentimento di molti concittadini di rompere con gli schemi prestabiliti del passato politico e che nulla di buono hanno portato…
    I nostri movimenti politici sono pronti alla sfida di rinnovamento e rigenerazione e per questo lavoriamo, consapevoli che dietro di Noi ci sono i Cittadini, amici e simpatizzanti, che ci chiedono di rendere la politica un servizio per tutti e di tutti e non come un “poltronificio” di soggetti animati da faide e da interessi personali.’

    Mi sembra che la Lega sia stata chiara.

    Pagherà questa scelta?
    Probabilmente. Ma non sicuramente.
    Intanto ha trovato un simpatizzante.

    Sicuramente, la Lega ha dimostrato coerenza sin dal 2012 nello schierarsi costantemente fuori dal solito centrodestra.

    E questo è un dato di fatto.

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