27/10/2021 02:03
HOBBISTI: SINDACO RITIRA PROPRIA ORDINANZA. LE MEDAGLIE RESTANO?

HOBBISTI: SINDACO RITIRA PROPRIA ORDINANZA. LE MEDAGLIE RESTANO?

Il Sindaco Baldassarre, prima di mettere nero su bianco, avrebbe dovuto attingere notizie anche attraverso il gruppo regionale di appartenenza politica.

«Alla luce di una serie di riflessioni e di consultazioni delle forze politiche di maggioranza e di minoranza, ho deciso che a partire da domani (ndr 21 aprile) ritirerò la sola ordinanza comunale relativa ai cosiddetti hobbisti conduttori di fondi agricoli, lasciando pertanto vigente quanto previsto dall’ordinanza del Presidente della Regione Puglia».

La dichiarazione è del Sindaco di Santeramo prof. Fabrizio Baldassarre, resa ieri per evitare doppiezza di interpretazione e di applicazione tra l’ordinanza comunale e quella regionale. Buona cosa. Non sappiamo quale sia stata la “serie di riflessione e di consultazione tra le forze politiche di maggioranza e di minoranza”. Se le tenessero per loro. L’importante è che gli hobbisti sanno cosa devono fare da oggi e fino al <<cessate allarme>>.

Alle sconosciute riflessioni, ne vorremmo aggiungere un paio palesi. Era proprio necessario questa fuga in avanti del Sindaco di Santeramo, forse sapendo che la Regione Puglia si stava muovendo in tal senso? Se, eventualmente non avesse saputo nulla degli intenti del Governatore della Regione Puglia, non pare che prima di mettere nero su bianco, sarebbe stato necessario attingere notizie anche attraverso il gruppo regionale di appartenenza politica?

La seconda riflessione riguarda l’assegnazione delle medaglie. E mi spiego. Poco dopo la notizia dell’adozione dell’ordinanza del Sindaco (quella che da oggi non ha più effetto) la claque si è catapultata sulla rete scrivendo commenti di osanna verso l’estensore del provvedimento. Lo fanno sempre, a prescindere, anche quando piove. Quando piove a Santeramo, si sappia una volta per tutte, è merito del Sindaco ed è giusto che la claque applauda. Ora che al provvedimento è stata impressa la retro marcia da quelle stesse mani che l’hanno prodotto, non sarebbe intellettualmente onesto che questo, solito gruppo ben organizzato ritirasse anche l’assegnazione delle medaglie che precipitosamente ha appuntato sul petto del Sindaco?

Perché alla fine, cosa è successo? Che “quella serie di riflessioni” altro non sono state che una escamotage poco sapiente per mettere la tuta mimetica allo scaltro espediente del Sindaco Baldassarre per essere stato precipitoso nell’adottare una ordinanza che, praticamente, era stata o che era già in “sala parto” della Regione Puglia.

 

4 commenti

  1. In risposta al commentatore 2
    Caro Michele benvenuto tra i commentatori.
    Purtroppo ” la lingua batte dove il dente duole”.
    A proposito di lingue lunghe le consiglio una
    rilettura di Lacan e, in particolare, un approfondimento del concetto di ” lalangue”.
    Un saluto, Franco Labarile

    • Chiedo scusa Franco, mi sono espresso male nel mio commento. Volevo riferirmi ai “fan” ai frequentatori di Facebook non già a chi commenta le notizie di TRC. “I fan li conosciamo…..” Chiedo ancora scusa.

  2. Sappiamo bene quanto sono lunghe le lingue di chi è abituato a usarle per farsi strada. I commentatori li conosciamo uno ad uno. Plaudire sempre qualunque sia il caso non fa bene, sopratutto a chi plaude. È una vergogna che viene da troppo lontano…

  3. Non mi meraviglia che il nostro Sindaco non perda occasione pur di provare continuamente a misurare il proprio consenso mediatico scambiandolo come consenso elettorale. Per chi governa questa città dalle pagine Facebook o postando foto che lo ritraggono nel calore domestico del focolare barese, tra una grigliata pasquale e una ramazzata lla casa, annullare una delle tante ordinanze emergenziali è solo un atto propagandistico e inutile. La paura della perdita del consenso mediatico gioca brutti scherzi. Ringrazio Trc per la puntuale pubblicazione dei miei commenti. Peccato che da un po’ di tempo un silenzio imbarazzante spinge Santeramolive a cestinare regolarmente qualsiasi mio commento regolarmente firmato. Ma questa è un’ altra storia. Saluti Franco Labarile

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