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GIOVEDI’ 16 APRILE – SANTA BERNADETTA SOUBIROUS

GIOVEDI’ 16 APRILE – SANTA BERNADETTA SOUBIROUS

7 gennaio 1844 – 16 aprile 1879 – Protettrice degli ammalati –

Si chiamava Maria Bernarda, ed era nata a Lourdes, sconosciuto paesino della Francia meridionale. Era figlia d’un mugnaio, che presto dovette abbandonare il proprio mulino per ridursi a vivere di stenti nel paese.

La mattina dell’11 febbraio 1858 faceva freddo, e in casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernardetta, con la sorella Antonietta e una compagna, andarono a cercare rami secchi nei dintorni del paese. Le tre bambine giunsero così vicino alla Rupe di Massabielle, che formava, dalla parte del fiume, una piccola grotta. Dentro a quella grotta giaceva un bel pezzo di legno. Per poterlo raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume. Antonietta e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero per entrare nell’acqua fredda. Bernardetta invece, essendo delicata e soffrendo d’asma, portava le calze.

Bernardetta, così, rimase sola. Pensò di togliersi gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un grande rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non spirasse alito di vento. Poi la grotta fu piena d’una nube d’oro e una splendida signora apparve sulla roccia della grotta. Istintivamente, la bambina s’inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò pregare, facendo passare tra le sue dita, come faceva la piccola orante, i grani del Rosario, che pur essa teneva in mano, senza però mormorare l’Ave Maria. Soltanto, alla fine della posta, s’univa a Bernardetta per recitare il Gloria Patri. Quando il Rosario terminò, la bella Signora scomparve; sparì la nuvola d’oro, e la grotta tornò nera, dopo tanto splendore. L’apparizione si ripeté varie volte, e Bernardetta non cadde in contraddizione nel descrivere la bella Signora. «Vestita di bianco – diceva -, con un nastro celeste annodato alla vita e con le estremità lunghe fin quasi ai piedi». Ma lo strano fu quando la fanciulla per tre volte chiese alla bella Signora chi fosse. Per tre volte si sentì rispondere: «Io sono l’Immacolata Concezione».

Diffusa la voce, alla grotta accorrevano fedeli in preghiera, ed ecco che dal fianco della montagna continua a scaturire il più copioso fiume di miracoli: i ciechi riacquistavano la vista, i sordi riavevano l’udito, gli storpi venivano raddrizzati. Gli scienziati, prima si indignarono, poi si stupirono, poi si convinsero della straordinarietà degli eventi che nessuna scienza al mondo poteva spiegare.

Attorno alla grotta di Lourdes si accesero le devozioni più fervide e le discussioni più clamorose. E su Bernardetta si appuntarono curiosità e ammirazione. Ella però soffriva dì tanta attenzione; chiese perciò di entrare in un convento, a Nevers. «Son venuta qui per nascondermi», disse umilmente. Stremata di forze, oppressa dall’asma, respirava a fatica. «Tu soffri molto», le dicevano le consorelle. «Bisogna che sia così», rispondeva la giovane suora. Bisognava che soffrisse, per restare degna del privilegio che aveva ricevuto di vedere la Vergine Immacolata.

Buona giornata.

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