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FIMMG PUGLIA  – PRESA IN CARICO PAZIENTI COVID 19 : FIRMATO ACCORDO CON LA REGIONE gion

FIMMG PUGLIA – PRESA IN CARICO PAZIENTI COVID 19 : FIRMATO ACCORDO CON LA REGIONE gion

 

Bari, 20 Novembre 2020. Fimmg ha firmato oggi, insieme a Intesa sindacale e alle sigle sindacali che rappresentano i pediatri di libera scelta, un accordo con la Regione Puglia per la definizione della presa in carico dei pazienti Covid-19 da parte della medicina di famiglia.

I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta pugliesi prenderanno in carico il paziente con sintomi Covid, prenoteranno il tampone molecolare, eseguiranno tamponi rapidi per i contatti stretti asintomatici e potranno disporre l’isolamento fiduciario ad esito positivo del tampone, stabilendo la data di inizio e fine della quarantena.

 

“Il protocollo sottoscritto con la Regione è frutto della stretta collaborazione tra la medicina generale, l’Assessore Lopalco e Il Direttore Montanaro. Permetterà ai medici di famiglia di svolgere più efficacemente il proprio ruolo sul territorio, non solo in termini di contenimento dell’epidemia, ma anche di risposta ai bisogni del paziente. L’accordo permette infatti ai medici di famiglia di coordinarsi con le USCA per le attività domiciliari e con il sistema 118 per i casi da ospedalizzare – commenta Nicola Calabrese, Segretario Fimmg Bari.

 

“Ringraziamo i colleghi della Clinica di malattie infettive e il prof. Angarano, le Società SIICP e SIMG con i quali Fimmg ha collaborato all’aggiornamento delle linee guida per la diagnosi e la gestione clinica dei pazienti Covid” – aggiunge Donato Monopoli, Segretario Fimmg Puglia –  Grazie a questo accordo e alle linee guida terapeutiche, i medici di famiglia riusciranno a rispondere in modo più adeguato alle richieste dei pazienti.”

“La medicina generale pugliese ha risposto responsabilmente alla richiesta della Regione di scendere in campo al di là dei propri compiti abituali, per supportare il sistema regionale del tracciamento che si trova in difficoltà. Una scelta non facile per la consapevolezza che i medici di famiglia dovranno farsi carico di un’attività ulteriore, ma che in questo momento diventa cruciale per la tenuta del sistema.” – conclude Calabrese.

 

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