18/09/2021 18:07
COVID: TANTISSIMA GENTE SENZA VALORI

COVID: TANTISSIMA GENTE SENZA VALORI

Non si può essere indifferenti dinanzi e dentro ad una situazione drammatica.

“Cosa devo dire a mio figlio che non possiamo sciare e che dobbiamo tornare a casa? Ho ascoltato questa dichiarazione di un padre per la chiusura delle piste da sci, disposta opportunamente dal Ministro della Salute. Per me, un padre scellerato che sicuramente non ha fatto comprendere al figlio la gravita del momento. Come lui, molti altri. Prima il divertimento, poi il resto. L’avessi “fra le mani”, a questo sciocco genitore gli avrei detto soltanto queste parole: “In presenza di una guerra visibile con scoppio di ordigni, aerei da bombardamento e quant’altro, lei si sarebbe posto l’esigenza di andare a sciare”? Sicuramente mi avrebbe risposto di no per il rischio di rimanerci. Allora, solo perché la guerra “non si sente” si ha l’arrogante pretesa di rivendicare il diritto del divertimento. Con quale spirito, poi, sapendo che mediamente in Italia vi sono 15 mila nuovi contagiati, con centinaia e centinaia di decessi, con gli ospedali presa d’assolto, con le terapie intensive strapiene. Mi chiedo: con quale stato d’animo ci si può immergere nella vita spensierata dinanzi ad una guerra che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno se si va a sciare? Tutto è possibile per chi non ha valori, per gente spietatamente egoista, di chi non avverte il pizzico nell’anima per il dolore degli altri. Non è una predica, la mia, ma la constatazione oggettiva, la dimostrazione palmare, che non si può essere indifferenti dinanzi e dentro ad una situazione drammatica. Anzi aggiungo: è per la responsabilità di questo genitore e di tantissimi altri che in Italia non si può andare a sciare, che non si possono esercitare attività economiche, che non ci si può divertire, che non si può andare a scuola, che non si può fare una vita normale pur in una contingenza sanitaria grave, perché questi tali che pensano soltanto a se stessi sono la causa del contagio dilagante. Sono gli stessi che fanno uso allegro della mascherina, che non osservano il distanziamento, che amano gli assembramenti ovvero vivono con la testa nel loro mondo, senza avere la decenza di sapersi guardare intorno e spiegare ai propri figli che ciò che era possibile fare ieri, oggi è molto più complicato. Allora, fino a quando in Italia e nel mondo, ci sarà gente che si comporterà in questo modo, il virus spadroneggerà. Non si capito ancora che il contagio potrà essere sconfitto prima e prima di tutto con la pienezza della solidarietà, della condivisione, del rispetto delle regole, del farsi prossimo altro, piuttosto che con il vaccino la cui potenza di efficacia non può che essere complementare ad una vita piena di valori.

Un commento

  1. Da un’ ordinanza… All’ altra
    Chiedo ufficialmente al Sindaco la revoca immediata dell’ ordinanza relativa ai divieti imposti a seguito della avvenuta segnalazione, reale o presunta, nel nostro territorio della nota Pantera. Ricordo che le ordinanze sindacali, oltre ad essere supportate da comprovate prove, hanno uno specifico carattere di contingenza ed urgenza. Non mi pare che la nota Pantera stazioni nel nostro territorio. Ritengo gravemente lesiva la ordinanza suddetta che vieta anche a categorie di lavoratori di esercitare lavori agricoli di potatura non rinviabili. A stretto giro di posta chiederò l ‘ intervento di S. E. IL PREFETTO DI BARI per esercitare i dovuti accertamenti del caso.
    Cordialità, Franco Labarile

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