30/11/2020 23:43
COVID: OGGI RECORD REGIONALE

COVID: OGGI RECORD REGIONALE

Occorre agire con soma urgenza. Segnare il passo passo in attesa del miglioramento dei numeri del giorno successivo, è mortale.  

Con 350 casi accertati, oggi la Puglia stabilisce il suo record dall’inizio del contagio. A livello nazionale, invece, il record viene tristemente superato già da alcuni giorni a questa parte. Forse sarà così anche nella nostra Regione. Tempi brutti. Prospettiva nera. Occorre cambiare velocemente e radicalmente. E’ sufficiente riprendere una dichiarazione di oggi del Prof. Andrea Crisanti, medico e divulgatore scientifico, per rendersene conto: «In Italia si è sbriciolato il sistema di controllo sul virus. Con 9-10 mila casi al giorno la sorveglianza non si può più fare, è fuori controllo… Per ripartire ci vuole un reset che riporti la curva dei contagi sotto quota 2mila… Abbiamo sbagliato a non investire in sorveglianza e prevenzione».

Qualcuno che professore non è, diceva queste cose già da diverso tempo. Ma non è il primato ciò che importa. Occorre agire presto, prestissimo. Segnare il passo in attesa del miglioramento dei numeri del giorno successivo, è mortale. E’ come sperare invano che la valanga si fermi da sola senza aver travolto nulla. Il Presidente Michele Emiliano non può rimanere imbambolato. Ascolti la voce del medici ma soprattutto della gente pugliese che ha paura.

Appassionato, invece, l’impegno sul campo del Sindaco di Bari Antonio De Caro. Gira di giorno e di notte. Lo trovi ovunque, Si rende conto personalmente della situazione nel capoluogo pugliese. Combatte. Oggi ha postato una foto di un ricoverato con la maschera dell’ossigeno: “Mettetevi le mascherine oppure toccherà mettervi quella dell’ossigeno”. Già. Quel qualcuno lo diceva alcuni mesi orsono quando scriveva: “Sceglie tu dove vuoi stare chiuso: in casa, in ospedale o al cimitero”. Occorre cambiare strategia comunicativa. Va resa più incisiva ed impressionante. Così come lo è. Stare un solo minuto ricoverato in una terapia intensiva è drammatico. Perché non ascoltare e divulgare le testimonianze di chi ne è uscito vivo? E il dolore dei famigliari che non possono stare accanto al loro caro se non per una sola ora in tempi di normalità sanitaria? E quelle delle famiglie che hanno visto i loro Cari morire senza alcun conforto? La tv di Stato e quella commerciale non possono dire le stesse cose dalla mattina alla sera senza aggiungere nulla se non numeri. Occorre che penetri in profondità le coscienze.

Nulla sotto il sole o la pioggia di inizio di autunno a Santeramo. Per marcare la sua inadeguata presenza, il Sindaco di Santeramo Fabrizio Baldassarre ha emesso una inutile ordinanza che sostanzialmente ricalca le disposizioni dell’ultimo D.P.C.M. Tutto qui. Se la poteva evitare. Non serve a nulla. Un po’ troppo poco per stare “dentro” la situazione. Occorre che il Consiglio Comunale rifletta a voce alta e con spirito costruttivo per individuare il “possibile”.

Poi c’è l’informativa quotidiana regionale sui numeri: oggi 350 contagiati di cui 168 nel barese, due decessi; ieri: 313 di cui 162 nel barese, 5 decessi; 257, 144 nel barese, 7 decessi; 315, 169 nel barese, due decessi. E’ come aggiornare la lavagna dopo averla ripulita con il cassino. Non va. No, non va. Occorre molto di più. E’ urgente specificare la situazione giornaliera Comune per Comune per sapere ciò che avviene e come la situazione si evolve. Il dato complessivo non serve. Se la privacy non può essere profanata, importante è sapere almeno la professione dei contagiati, come si sono mossi, quale la causa presumibile che ha provocato l’infezione, i rioni maggiormente interessati e così via dicendo. Tanto a significare che è necessario uno studio giornaliero Comune per Comune che va compartecipato alla comunità per metterla con le “spalle al muro” sulla evoluzione del contagio più prossima alla sua realtà, non in termini di resa ma come spinta propulsiva per combattere.

Nel frattempo e prima di ogni cosa, con somma urgenza e senza più indugiare di una sola ora, TUTTI A CASA ED ESERCITO IN CAMPO. Gli appelli, le raccomandazioni, gli inviti, gli stessi DPCM servono poco o nulla per combattere e neutralizzare i comportanti irresponsabili di tanta gente dalla dura cervice.

 

 

Un commento

  1. ” Il Paternalismo autoritario…”
    Come è possibile che ormai l’alternativa alla Pandemia sia o il coprifuoco serale o il lanciafiamme di De Luca o la delazione di Speranza. Non vi pare che stiamo calpestando la nostra stessa Democrazia in Europa con la ” Speranza ” di fermare il virus?
    Vi rimando alla lettura integrale della lucida analisi di Alessandro Barbano su Huffpost online dal titolo ” Il Paternalismo autoritario ormai domina la politica”.
    Un saluto, Franco Labarile

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