27/01/2022 09:29
COVID: LE COSE CHE NON CI DICONO

COVID: LE COSE CHE NON CI DICONO

La vaccinazione è importantissima ma da sola non basta.

Ho seguito con attenzione la conferenza stampa del Premier Mario Draghi con la speranza di raccogliere qualche elemento di novità e di assicurazione in questi giorni terribili che stiamo vivendo per la copiosa diffusione della pandemia. Forse era meglio se avessi girato canale. Quando un Presidente del Consiglio afferma che “la maggioranza dei problemi che stiamo vivendo dipende dai “NO VAX”, forse è necessario che il Governo aggiusti il tiro prima che il contagio superi ogni soglia di contenimento. Lo affermo pur non essendo “NO VAX” e pur avendo sempre avuto un atteggiamento di incomprensione nei loro confronti. Se è vero come è vero che la diffusione dilaga per i contatti umani, si ricava la matematica certezza che il contenimento del covid può essere solo perseguito se si limitano i rapporti interpersonali. Più si è lontani gli uni dagli altri e maggiore probabilità di non contrarre il virus è possibile. Questa verità Draghi non l’ha detta perché se avesse avuto la forza di dirlo, la dad, i trasporti, i controlli, l’economia e quant’altro ancora avrebbero preso un’altra piega. Mi dispiace, perché con questa linea governativa andremo a sbattere. Ovviamente mi auguro il contrario ma, con schiettezza e sincerità, non lo avverto. Avrei anche preferito che avesse scomposto i numeri del contagio ovvero di dire dei contagiati quotidiani quanti hanno ricevuto la prima, la seconda e la terza dose. Come pure dei tantissimi decessi quotidiani: quanti erano vaccinati e quanti non lo erano. Se c’è un motivo di occultare la scomposizione dei dati è per non incutere ulteriore paura a quella che già imperversa e per favorire la corsa alla vaccinazione. La campagna vaccinale è importante, anzi importantissima, ma non basta se non è accompagnata dall’affrontare alla radice le cause che sono alla base: distanziamento sociale che nelle scuole non è possibile osservare, e in tutti gli ambienti, anche lavorativi e sociali, laddove si è costretti a stare gomito a gomito. L’uso delle mascherine e l’igiene personale, a tutto spiano. Ma per perseguire queste regole da parte di tutti, occorrevano e occorrono controlli severi e sanzionatori. Fino a quando il Governo continuerà ad inseguire il virus e non a combatterlo nelle situazioni in cui prolifera e si diffonde, non ne usciremo se non tra qualche anno. Del parterre, ho trovato disgustosa la presenza del Ministro Speranza. Fino a venti giorni fa si sgolava in ogni dove ad affermare che “la situazione è sotto controllo”. La pandemia si combatte anche con un ministro che sia davvero all’altezza della situazione.

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