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COVID-19:MORTO UN MEDICO DI ALTAMURA .E’ IL SECONDO IN PUGLIA.SI METTANO IN SICUREZZA GLI OPERATORI SANITARI CON DPI E TAMPONI DI ROUTINE

COVID-19:MORTO UN MEDICO DI ALTAMURA .E’ IL SECONDO IN PUGLIA.SI METTANO IN SICUREZZA GLI OPERATORI SANITARI CON DPI E TAMPONI DI ROUTINE

Bari, 20 aprile 2020.
Antonio Le Rose, otorinolaringoiatra di 66 anni in servizio presso
l’Ospedale della Murgia e residente ad Altamura è purtroppo deceduto la notta scorsa. Si
tratta del secondo medico morto per Covid-19 in Puglia. “Esprimo il mio profondo cordoglio alla famiglia e ai colleghi – dichiara Filippo Anelli,Presidente Omceo Bari e Fnomceo – Il nome di Antonio Le Rose si aggiunge oggi purtroppo a quelli degli altri 136 medici caduti per l’epidemia da Coronavirus. Una strage che sembra non avere fine.”
“Per porre fine a questa strage – aggiunge Anelli – urge tutelare l’integrità psicofisica di
chi lavora nella Sanità. Servono i dispositivi di protezione ma anche tamponi di routine
eseguiti ogni settimana su tutti gli operatori sanitari per tutelare loro e gli stessi
pazienti.” Mentre in Regioni come il Veneto vengono eseguiti una media di 20mila tamponi al giorno, la Puglia si ferma a 2mila. Eppure i dati ci dicono che il virus sta circolando: secondo dati diffusi ieri dalla Regione, il 33,4% dei tamponi positivi nella nostra regione sono relativi a soggetti asintomatici. Per intercettare quel terzo di positivi che rischia di diffondere inconsapevolmente l’epidemia, serve allargare la platea dei test, come si è fatto per esempio in Veneto, dove gli screening a tappeto stanno dando ottimi risultati di contenimento. “Se le strutture pubbliche hanno capacità limitate in questo momento, che si autorizzino i laboratori privati in grado di eseguire i tamponi a farli – propone Anelli – con l’obbligo di comunicare i risultati al centro di coordinamento regionale.” ““La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che si affidano alle cure degli operatori sanitari sono diritti costituzionalmente garantiti, che devono essere tutelati dal SSR. Non si tratta di una concessione, ma di una pretesa in nome della nostra CartaCostituzionale su cui gli amministratori hanno giurato fedeltà nell’adempimento del loro mandato” – conclude
Anelli
.

Un commento

  1. La Regione Puglia nega i tamponi a tutti!
    Ci voleva il luminare Lopalco per dirci che i tamponi a tutti non servono! E ‘ proprio vero? Io nutro seri dubbi e credo che nel rivendicare il diritto alla salute e la difesa della stessa rientri anche il dovere da parte del Sistema Sanitario Regionale garantire a tutti il diritto di sapere se si è sani, malati, o portatori asintomatici. Se lo Stato e le Regioni non sono in grado di garantire questo diritto allora si conceda a strutture private legittime la possibilità di eseguire i test anche a pagamento da parte di chi decida di farlo. Il CODACONS potrebbe in tal senso offrire una sponda legale a quanti chiedono invano da mesi di essere sottoposti a test. Ritengo un grave errore da parte della Regione Puglia negare o differire pericolosamente solo a casi conclamati la possibilità di effettuare tamponi a tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia impegnate sul territorio nella fase emergenziale. Stesso discorso prioritario per tutto il personale sanitario, pubblico e privato, che paga un prezzo alto in termini di perdita di vite umane.
    Franco Labarile

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