13/05/2021 18:53
CONTAGIO: IRONIA SCATENATA SULLA RETE

CONTAGIO: IRONIA SCATENATA SULLA RETE

Sembra quasi che si si sia scatenata una sorridente competizione tra chi la deve inventare più divertente e spassosa.

La malinconia per la diffusione del contagio è spesso addolcita da battute umoristiche, alcune delle quali davvero geniali, che si trovano in quantità industriale sulla rete. A caso, ma solo a caso, ne scelgo alcune.

“All’epoca del coronavirus è stato osservato che in Italia ci sono più vecchi che giovani e che quindi c’è un problema di nascite. Ma come si fa a procreare restando ad un metro di distanza?

“Clamoroso: guarito dal virus un centenario! L’Inps ricorre in Cassazione”.

“Di nuovo l’Amuchina sugli scudi: ‘Altro che negozi “Compro Oro”, apriranno negozi “Compro Amuchina”.

“C’è chi fa ironia sul famoso ‘incidente’ di Papa Francesco: “Coronavirus”: ecco cosa voleva dire la cinese a Papa Francesco.”

“L’umorismo sul Covid-19 è anche a sfondo tecnologico: ‘Un mio amico che lavora in Cina mi ha detto di non prendere il COVID-19 perché a settembre esce il 20.”

“Per il coronavirus niente baci e abbracci, distanza di sicurezza di due metri e stop alle manifestazioni sportive. Praticamente la vita dopo il matrimonio”.

Nuovi metodi per rimorchiare: “Vuoi salire da me a lavarti le mani?”

“Risurrezione di Gesù Cristo. Le guardie a Gesù nel sepolcro: “Non puoi uscire, c’è il divieto”.

E così via ridendo. Sembra quasi che si si sia scatenata una sorridente competizione tra chi la deve inventare più divertente e spassosa. La cosa è abbastanza simpatica perché alleggerisce il carico della sofferenza e offre spunti di distrazione dalla paura che alberga un po’ ovunque.

Non sarebbe il caso di farne una corposa raccolta e di consegnarla tutta intera alla Storia?

E con i video, non sarebbe bello farne un film?

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