16/06/2021 08:43
CINA: DOMANDE SEMPLICI MA TERRIBILI (DUE DI TRE PARTI)

CINA: DOMANDE SEMPLICI MA TERRIBILI (DUE DI TRE PARTI)

Milioni e milioni e milioni di cittadini cinesi vivono in condizioni estreme, senza tutela, senza servizi, senza cultura.

Anche a quei tempi, avvenne la stessa cosa. Tantissimi Innocenti, per non dire tutti, morirono da soli, cremati nei forni nazisti, polverizzati o lasciati marcire nelle fosse comuni. Nessuno potrà dire mai se tra i carnefici di quel tempo vi siano stati uomini più umani che ebbero il coraggio di disprezzare e piangere tanta crudeltà. Forse no, forse sì. Chissà. In Cina il medico, che scoprì il pericolo e che è stato dichiarato eroe ma solo dopo il suo martirio, fu accusato di “diffusione di false informazioni su internet”. Le chiave di volta di tutta la storia sono queste: chi lo accusò di falsa testimonianza?  Da chi partì l’ordine? Perché furono dichiarate false le sue informazioni senza alcuna contro verifica? Le sue “false informazioni” non hanno tutto il sapore del tacere? Perché “le false informazioni”, poi, sono state convertite in eroicità? Domande elementari ma terribili, che non possono né devono rimanere senza risposta non per lo scrivente ma per la Storia dell’Umanità.

L’Ufficio di pubblica sicurezza cinese della città focolaio, per mettere una toppa all’evidenza dei fatti, ha poi affermato che sul caso “ci furono applicazione errata della legge e procedure irregolari”. Giustificazione alla quale non abboccano nemmeno i lattanti! Dichiarare una cosa falsa, non ha nulla a che vedere con una cosa irregolare. Falsità e irregolarità, in Italia, hanno due significati diversi. Penso anche Cina.

Ancora. Le scuse, tardive ed ipocrite per l’innocente immolazione di Li Wenliang, questo il suo nome, deceduto in una stanza di un ospedale, sono arrivate dopo le conclusioni della National Supervisory Commission, secondo cui “l’azione della polizia non fu appropriata”. Che significa? Si passa dalla falsità, alla irregolarità, ad una azione non appropriata, quindi un continuo zizzagare alla pari di uno slittino che scivola su una pista innevata per aver perso il controllo.

Appropriato in Italia significa:giusto, proprio, adatto, opportuno, conveniente, calzante; invero inappropriato: non giusto, non proprio, non adatto, non opportuno, non conveniente, non calzante. Quindi? Le autorità cinesi, quale aggettivo scelgono per spiegare che “l’azione della polizia non fu appropriata”? Qualsiasi esso sia, potrebbe essere come un colpo di zappa sul piede.

Anche i nazisti, prima dell’arrivo dell’Armata Russa nel campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio 1945, tacquero sui loro orrori né potevano coprirli quando furono scoperti. La Storia sembra ripetersi. Se i punti di contatto della Storia di ieri con quelli di oggi venissero accertati scientificamente dalla Ricerca storica, la comunità internazionale dovrebbe portare sui banchi degli accusati il regine cinese, responsabile, a mio modestissimo modo di pensare, di questa immane tragedia. Se la Storia, in un giorno non vicino, arriverà a scoprire la Verità, non vi deve essere per i responsabili nessuna condanna a morte per impiccagione o con altro mezzo come sentenziarono i Giudici di Norimberga per tanti dichiarati colpevoli nazisti, né ergastoli per altri.

Peggio…

(A domani per la conclusione di questa personale riflessione).

Un commento

  1. Prima infettano il mondo intero e poi ci vendono
    Pure le mascherine e i dispositivi di protezione
    Per la gioia dei nostri Governatori, dei nuovi Sindaci – sceriffo e dei tele – sindaci che firmano ordinanze a raffica!! E del diritto dei cittadini a sapere se siamo portatori asintomatici, malati o sani non se ne parla. Moratoria internazionale contro la follia sperimentale cinese. Forse è arrivato il momento di chiedersi perché il nostro Paese da decenni tollera un mercato cinese senza regole e senza etica in nome della globalizzazione.. E adesso dobbiamo pure ringraziarli perché ci mandano tonnellate di mascherine!!! W l’ Italia dei nuovi Sindaci – sceriffo e dei patriarchi regionali.

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