20/09/2021 10:58
BUON COMPLEANNO (mettiamola così)

BUON COMPLEANNO (mettiamola così)

Dopo un anno ancora irrisolto il disastroso ripristino stradale in Via Carlo Marx

Era il 10 maggio 2020 – quindi, oggi “festa di buon compleanno” che non avrei voluto ricordare – quando la Tim ultimò i lavori di riparazione sulla linea telefonica in Via Carlo Marx a Santeramo con un disastroso rifacimento del manto stradale. Per circa una trentina di metri, questa strada rimane ancora con un graffio profondo che la foto rende poco per come oggi è ridotta a causa della pioggia caduta nell’ultimo anno. Di tanto mi apprestai ad informare l’architetto Rocco Marsico assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Santeramo il quale, dopo tempestivo sopralluogo, si rese personalmente conto del disastro. Di conseguenza, fu invitato ad interessarsi del problema affinché i lavori di ripristino fossero eseguiti a regola d’arte. Nelle settimane e mesi successivi, non mancarono ulteriori sollecitazioni verbali perché “la processione era ferma e la cera si consumava” fin quando, convinto che l’assessore era completamente assopito, il 20 dicembre 2020 inviai una pec al sindaco Fabrizio Baldassarre perché si sostituisse all’inefficiente assessore. Dalla padella alla brace. Neanche una risposta, come era suo dovere, mi è mai pervenuta, ancorché sollecitata a darla. Sul n. 92 del Colle, relativo ai mesi aprile – maggio 2021, un articolo dedicato all’argomento ha suscitato ilarità anche fuori paese nei confronti dell’amministrazione comunale perché non è stata in grado di risolvere un semplice problema a costo zero per le casse comunali, che si supera in tempi brevissimi anche con una semplice telefonata o, volendo esagerare, con una lettera di poche righe indirizzata all’impresa che maldestramente ha eseguito tale disastroso ripristino stradale.

Se è trascorso un anno, è molto evidente anche ai bambini di scuola materna, che l’incisività è mancata, forse anche in tanti casi similari. Quando non si dà soluzione ad un semplicissimo problema per il quale il Comune non deve sborsare un solo centesimo di euro, significa che gli amministratori comunali interessati preferiscono pettinare le bambole. L’assessore Rocco Marsico, stimata persona e valente professionista di una straordinaria e rispettata famiglia santermana, è in affanno a ricoprire questo incarico. L’evidenza non si può negare. Occorre ben altro nella convinzione che ogni uomo ha carismi diversi dagli altri. L’arch. Marsico – ma questo non è una colpa specifica nei suoi riguardi – non ha il carisma per fare l’assessore, per giunta, assessore ai Lavori Pubblici. Non ha compreso, con mio sommo dispiacere, che essere una squisita persona non è avere il patentino per essere un buon amministratore. Sono due cose diametralmente diverse.  Ogni amministratore si giudica dai fatti. E i fatti sono quelli che a distanza di 366 giorni – perché il 2020 era bisestile – non si è risolto un problemino che, in regime di elementare efficienza, senza sforzi progettuali e finanziari e senza alchimie politiche, si supera in 366 secondi. Ma quanti milioni di secondi dovranno ancora passare per la soluzione? Non c’è da meravigliarsi, allora, se problemi più complessi, quali la sistemazione delle danzanti chianche in Via Roma dal civico 45 in su, lo sbriciolamento delle basole in Piazza Municipio, pezzi malridotti di marciapiedi in Via Borgo Santoro a 100 metri dalla scuola “Hero Paradiso”, doghe mancanti su tante panchine pubbliche dinanzi al Balilla e altrove, ecc. ecc., restano insoluti. Per questi è necessario una progettualità anche finanziaria; per il ripristino stradale di Via Carlo Marx, neanche una bustina di zucchero per caffé ma solo un pizzico di autorevolezza amministrativa nei confronti di chiunque se ne è reso e se ne rende responsabile. Staremo a vedere.

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