27/01/2022 09:54
BUIO PESTO PER LE AMMINISTRATIVE

BUIO PESTO PER LE AMMINISTRATIVE

Non è da escludere il rinvio delle elezioni amministrative.

Quando mancano quattro/cinque mesi circa per il rinnovo del Consiglio Comunale e per l’elezione del nuovo sindaco di Santeramo, la politica locale è avvolta da una coltre di buio pesto. Segno che il sonoro mutismo non riesce ancora a schiodarsi dalle strettoie delle difficoltà presenti ovunque, maggiormente tra le forze politiche che nei mesi scorsi sono venuti alla luce con l’annuncio ufficiale di coalizioni.

POLO POLITICO MODERATO

Del polo politico moderato, centrista e liberal democratico, composto da Orgoglio Santeramo, Senso Civico, Primavera Alternativa, Puglia Popolare, Forza Italia, si sono perse le tracce. Dal giorno della sua presentazione ufficiale del 13 novembre 2021, mai un comunicato, mai una notizia. Anche se non viene detto, si intuisce che il suo “lockdown” è conseguenza della difficoltà di fare sintesi sul nome del candidato sindaco per il quale, con certezza, vi è un numero di candidati in pectore maggiore rispetto alle sei liste da cui questo polo è composto. Non è escluso che se il mutismo dovesse persistere, questo polo è destinato a schiantarsi anche per palesi contraddizioni politiche di cui è pervaso. Per sgomberare il campo da ipotesi più che attendibili, occorre che dia “ad horas” segni di luce.

COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA

Composta da Partito Democratico, Sinistra Italiana e Democratici è Sereno, questa colazione si annunciò con un comunicato dell’11 dicembre u.s. Da subito prese avvio “la discussione per la designazione unitaria del rappresentante della coalizione e candidato sindaco del centrosinistra, fatto salvo che ogni forza politica ha legittimità a proporre candidature”, ponendo come termine “il prossimo 10 gennaio 2022 data entro la quale, laddove non si verifichi una unanime condivisione, utilizzeranno le primarie (da indire entro febbraio 2022) per la scelta finale del candidato sindaco”. Questo termine è scaduto da circa 48 ore ma di annuncio di scelta del candidato sindaco, nessun cenno. Forse l’addetto stampa è in ritardo per stilare il comunicato o, verosimilmente, la quadra non è stata trovata. Tutto rinviato, pertanto al mese di febbraio quando PD, SI e DèS si sfideranno con le primarie.

CENTRO DESTRA

Non si sa dove trovarlo. E’ stata interessata a tal fine la bravissima giornalista Federica Sciarelli, conduttrice della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” al n. 06.8262 per cercare di saperne qualcosa. Come per le precedenti consultazioni amministrative, salvo miracolo sempre possibile, il centro destra santermano è destinato a presentarsi diviso e, per giunta, un’ora prima del termine di presentazione delle liste.

MOVIMENTO 5 STELLE

Tra l’annuncio delle due coalizioni sinora in campo, si pone nel mezzo la dichiarazione del sindaco Baldassarre del suo ritiro. Se con lui questo Movimento era alle pezze per profonde spaccature nel suo gruppo dirigente, ora è allo sbando. Difficile interpretare in quale direzione si incamminerà. Se deciderà di concorrere da solo, la disfatta è più che sicura; se, invece, deciderà di cercare asilo politico in qualche coalizione, il suo ruolo non potrà non essere da comprimario.

LISTE CIVICHE

Dietro all’angolo vi è sempre la possibilità della discesa in campo di liste civiche, anemiche di politica ma boriose di arrivismo. La loro formazione sottrae voti un po’ ovunque senza approdare al risultato sperato. Servono a scompaginare il quadro politico e sperando in un loro impiego in caso di ballottaggio. Concretamente servono a poco. Piuttosto coloro i quali stanno coltivando queste intenzioni, trovassero inserimento in qualche partito già affermato. Con la loro capacità critica e con il loro entusiasmo possono essere più utili alla causa di eleggere il sindaco migliore il cui impegno sarà quello di iniziare ad invertire la rotta dopo dieci anni di deriva amministrativa e culturale.

Noi restiamo in attesa di buone nuove da parte di tutti. Non è da escludere il rinvio delle elezioni amministrative laddove il contagio dovesse prendere una piega da disastro sociale. Ovviamente vogliamo augurarci che questo non accada non tanto per il rispetto della scadenza amministrativa, quanto perché quella piega sia presto sopportabile per consentire, con tutte le difficoltà e le precauzioni del caso, l’afflusso controllato nei seggi elettorali.

 

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