15/06/2021 06:07
BILANCIO COMUNALE A SCATOLA CHIUSA

BILANCIO COMUNALE A SCATOLA CHIUSA

Sarà calato dall’alto senza che cittadinanza, associazioni e organizzazioni di varia natura, siano state coinvolte in maniera preventiva.

Lunedì 17 maggio il Consiglio Comunale di Santeramo discuterà e approverà il bilancio comunale di previsione per l’esercizio finanziario 2021 – 2023. Si tratta del documento più importante perché in esso l’amministrazione comunale si appresta a sintetizzare la scelta degli interventi che intende realizzare specificatamente in questo anno ma con lo sguardo rivolto ai prossimi due anni. Il triennio della previsione è previsto dalla legge. Non si tratta di una fuga in avanti anche perché nella primavera del prossimo anno Santeramo eleggerà il nuovo Sindaco e procederà al rinnovo del Consiglio Comunale. A questo importante momento della vita amministrativa si arriva a scatola chiusa. Santeramo che dovrà “subire” nel bene e nel male queste scelte, è stata ancora una volta esclusa dal dire o proporre qualcosa. Il bilancio, quindi la pietra angolare della costruzione dell’attività amministrativa, anche questa volta, come per gli anni precedenti, sarà calato dall’alto senza che cittadinanza, associazioni e organizzazioni di varia natura, siano state coinvolte in maniera preventiva. Il bilancio è solo per gli addetti ai lavori, ovvero per il sindaco, per i consiglieri comunali e per un pugno di fedelissimi che seguiranno da spettatori, forse non per l’intera durata, la seduta consiliare in diretta streaming. Nella seduta del 19 aprile sono stati 349 su oltre 23 mila elettori.

Eppure la legge sancisce che il bilancio non può essere approvato in questa maniera come se fosse un provvedimento qualsiasi o addirittura, un qualcosa di personale.  L’art. 162, comma 7, del D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.) sancisce che “Gli Enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all’art. 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti”. Quell’art. 8, dello stesso testo unico riguarda la le forme di partecipazione popolare che per l’amministrazione Baldassarre è come parlare arabo perché mai – ripeto, mai – in quattro anni c’è una sola iniziativa di coinvolgimento della cittadinanza.

Ma la cosa che fa ridere per non piangere è che le stesse cose le ha ribadite di suo pugno il sindaco Baldassarre nelle sue linee programmatiche che presentò alla cittadinanza nel corso della campagna elettorale della primavera 2017 quando, a pag. 32, scrisse: L’istituzione del bilancio partecipativo, quale strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali e, in particolare, al bilancio preventivo dell’ente”. Mi fermo qui senza commentare queste bugie. Tanta altre le inizieremo a leggere, divertendoci, nel prossimo numero del Colle che sarà disponibile, anche on line, i primi giorni del prossimo mese di giugno. Vorrei chiedere soltanto al segretario comunale se la procedura di portare in consiglio comunale il bilancio senza l’osservanza del precitato art. 162 del T.U. 267/2000, è regolare.  Lo chiedo al segretario perché costretto. L’opposizione continua a guardare le stelle.

 

 

4 commenti

  1. … E le pecore mica sanno leggere! Che gli frega al gregge di queste sciocchezze! Sono argomenti distanti guai interessarsi…

    • Sono argomenti diretti al pastore.. non vorrei che pensasse di poter dare lezioni private con disegnini sul foglio di carta a chiunque… i consiglieri di minoranza che ne pensano?

  2. Durante il consiglio comunale non sono stati richiesti e forniti adeguati chiarimenti suil’affidabilità dei residui attivi; sull’equilibrio della parte corrente; sugli investimenti e lo smaltimento dei residui passivi. Inoltre, bisogna approfindire la previsione d’incasso della TARI (considerato che molte famiglie e attività sono senza liquidità) nonché l’articolazione del piano di riequilibrio.

  3. I conti non tornano!!!!
    Il vero Bilancio, forse, lo farà la Procura della Repubblica di Bari e/o di… Lecce!
    Buona domenica e non dimenticate la seconda dose del Vaccino!!!!
    Un saluto, Franco Labarile

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