19/08/2022 23:16
ANCHE PER UN CASO MASSIMA ALLERTA

ANCHE PER UN CASO MASSIMA ALLERTA

Anche per solo caso non c’è da essere ottimisti.

Il 27 dicembre erano 160 i contagiati a Santeramo, con un balzo notevole rispetto al giorno 11 dicembre quando erano “soltanto” 33. Oggi si apprende dalla Asl che si è verificato un solo caso in una scuola cittadina nel periodo dal 20 al 26 dicembre, più precisamente – diremmo – dal 20 al 22 dicembre per l’inizio delle festività natalizie a partire dal 23 dicembre. La cosa, in apparenza, è consolante rispetto al quadro complessivo nazionale ed internazionale. Ma così, purtroppo, non è. La temibilissima variante in circolazione incute terrore per l’altissima contagiosità.

Spero che l’Asl abbia comunicato al sindaco il plesso dove si è verificato questo caso, che la scolaresca, i docenti e il personale scolastico siano stati allertati e che si siano già avviate e concluse le operazioni di igienizzazione. Spero anche che, nel frattempo, quell’unico caso non ne abbia generato altri né in ambito scolastico né in ambito familiare.

Anche per un solo caso che può sembrare ininfluente e trascurabile, occorre massima allerta, con lo sguardo già rivolto all’arrivo del nuovo anno, alle feste clandestine e alla festa conclusiva, quella della Befana che porti a tutti doni e caramelle e non “carboni”. Per dirla con tutta franchezza e sincerità e per quello che vedo in giro dinanzi ai bar nelle sporadiche e necessarie uscite, non sono ottimista. C’è molta e impunita superficialità che farà schizzare in alto i contagi anche nella nostra città. A fine feste e prima che in sicurezza riparte l’attività scolastica, si faranno i conti.

PS

Tanto vale anche per il parroco se “quel solo caso” frequentasse il catechismo oppure il responsabile del centro sportive se sempre “quel solo caso” fosse un aspirante atleta.

10 commenti

  1. Se vuoi domani mattina, se ne parla intorno ad una tazza di caffè.
    Non mi va di “giocare” a ping pong. Forse è la prima volta nella quale ci sono cascato.
    Che ne pensi?
    Offro io.

    • Mi fa piacere che tu abbia palesato a tutti il senso giocoso di questo nostro ping pong. Nel mio ultimo commento sono stato eccessivo, volevo giocare sul filo dell’ironia ma ho iniziato a deragliare. Mi è piaciuta la delicatezza con la quale hai risolto la situazione. Ti ringrazio per l’invito, un giorno prenderemo sicuramente un caffè insieme, ti inviterò e pagherò io. Inizieremo a fare delle belle chiacchierate e ci divertiremo. Ti ringrazio soprattutto per il tuo costante impegno civico. Sei una delle migliori coscienze di Santeramo. Leggo tutto quello che scrivi e ti stimo veramente, condivido quasi sempre le tue riflessioni. Scusami se non mi firmo con il mio vero nome. Un caro saluto.

  2. Le tue mail hanno partono dal seguente indirizzo:
    Nonsonooffesopuoianchenonscusarti@gmail.com
    Se lo confermi, le tue mail sono farlocche.
    Poi non è autorizzato a fare il processo alle mie intenzioni che conosco solo io, se permetti.
    Quel “sedicente” per me ha il valore di “persona che dice di sé”.
    Se poi ha la coda di paglia, se la tenesse,
    E’ chiaro, questa volta?

    • No. Non è chiaro.

      Il problema è che quel ‘sedicente’ nella lingua italiana assume una connotazione precisa. Consulti qualsiasi vocabolario.
      Cerchi anche il termine ‘vile’.

      Confermo che le ho fornito quell’indirizzo farlocco, ma solo per comunicarle che poteva non scusarsi.

      Se però Lei ritiene seriamente che un suo lettore meriti di essere definito vile – sedicente – affetto da virus solo perché non è riconoscibile mentre le sottopone educatamente una semplice domanda, può benissimo non avvertire il bisogno di scusarsi.
      Per me è uguale e la rispetto comunque.

      Ma almeno dotatevi di uno strumento di controllo dei commenti prima di pubblicarli.
      Se decidete di pubblicare un commento anonimo abbiate la coerenza di non lamentarvi dell’anonimato.

      Come puoi dire al tuo fratello: «Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio», mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? … Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

      Giusto?

      Le rinnovo un’altra volta i miei auguri di buon anno.
      🙂

  3. franco Porfido

    Se ha il virus, prima di scrivere, se lo faccia togliere se no è un vile anonimo.
    Quindi, sedicente = dice di sé.
    Le pare?

    • No. Non mi pare.
      Sedicente è chi si attribuisce “arbitrariamente” un nome, una qualifica o una qualità.
      Lei non può presumere che il mio nome non sia Graziano basandosi unicamente sul mancato recapito di una email.
      Ho controllato la mia posta elettronica e non ho rilevato anomalie.
      Probabilmente, proprio Lei potrebbe (condizionale) avere il virus senza saperlo (chiaramente, non nella testa)…
      Lei dovrebbe svolgere i suoi commenti usando il condizionale, non il congiuntivo (spacciandolo per condizionale)…
      Ora dovrebbe porgermi le sue spontanee scuse, altrimenti, i suoi lettori potrebbero pensare che Lei predichi bene e razzoli male…
      Giusto?

      PS

      Le rinnovo i miei sinceri auguri di buon anno.

  4. Ho provato a rispondere direttamente alla mail. E’ ritornata indietro perché inesistente.
    Sarà stata inviata in anonimato da parte di uno che ha il virus in testa.
    Ma a beneficio di coloro che leggono e che non vili come il sedicente Graziano, non si legge da nessuna parte se è un alunno o un collaboratore.
    A conferma, nel PS ho utilizzato io condizionale.

    • Grazie per il vile – non ha pensato che magari ho il virus nella posta elettronica (oltre che nella testa)?

      PS2

      Pur con tutto il condizionale del mondo, mi sembra molto improbabile che un operatore scolastico possa frequentare il catechismo o essere un aspirante atleta…
      La sua toppa è peggiore dello strappo…

      PS3

      Perché mi attribuisce del sedicente? Lei conosce tutti i Graziano di Santeramo?

      Le faccio I miei più affettuosi auguri di buon anno

      • Mi fa piacere che tu abbia palesato a tutti il senso giocoso di questo nostro ping pong. Nel mio ultimo commento sono stato eccessivo, volevo giocare sul filo dell’ironia ma ho iniziato a deragliare. Mi è piaciuta la delicatezza con la quale hai risolto la situazione. Ti ringrazio per l’invito, un giorno prenderemo sicuramente un caffè insieme, ti inviterò e pagherò io. Inizieremo a fare delle belle chiacchierate e ci divertiremo. Ti ringrazio soprattutto per il tuo costante impegno civico. Sei una delle migliori coscienze di Santeramo. Leggo tutto quello che scrivi e ti stimo veramente, condivido quasi sempre le tue riflessioni. Scusami se non mi firmo con il mio vero nome. Un caro saluto.

  5. PS1

    Lei é sicuro che si tratti di un bambino?
    Non potrebbe essere un operatore scolastico?

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