13/08/2022 20:50
AMMINISTRATIVE: CINQUINA SULLA RUOTA DI SANTERAMO

AMMINISTRATIVE: CINQUINA SULLA RUOTA DI SANTERAMO

Ha vinto la ragionevolezza dei cittadini che si sono recati alle urne.

Il risultato delle amministrative è ufficiale: Vincenzo Casone del centro sinistra e Michela Nocco del centro destra, sono i ballottanti. Uno dei due, domenica 26 giugno sarà il 30° sindaco della storia amministrativa del Comune di Santeramo e darà avvio alla 18^ “legislatura dalle elezioni amministrative da quelle che furono le prime elezioni comunali del dopo guerra nel lontano 20 ottobre 1946.

Con le news del 6 e 10 maggio avevo politicamente auspicato questo ballottaggio.

Così è stato.

Complimenti ai due. Alla sfida finale vinca la persona migliore per gli interessi esclusivi della nostra trasandata città.

Con le news del 7,8 e 11 maggio (tutte disponibili su questo sito come le due precedenti) avevo anche argomentato politicamente e senza personalismi, che votare D’Ambrosio era dannoso, Labarile sconveniente e per Scaramuzzi era un voto sciupato.

Così è stato.

La rilettura serena e documentata di quelle news contengono le ragioni politiche per gli allora cinque candidati sindaci, che, evidentemente, sono state intuitive del pensiero e della volontà della stragrande maggioranza degli elettori santermani.

Onore agli sconfitti.

Già fare un ambo su tutte le ruote in politica è difficile, soprattutto di questi tempi. Fare una cinquina su ruota secca, è un successo straordinario che va interamente attribuito all’intelligenza e alla maturità culturale della maggioranza del corpo elettorale.

Come giornalista, lasciato solo da tutti, credo senza enfasi di aver vinto la mia campagna elettorale ma, ripeto, per merito esclusivo della ragionevolezza dei cittadini che si sono recati alle urne.

Alla schiera degli esagitati che hanno scommentano la news della Labarile auguro tanta, tanta serenità. Immagino che siano sconvolti e moralmente distrutti e che questa notte hanno mal riposato.

Agli anonimi (uno dei quali, per giustificare la sua viltà, si è appellato alla nostra cara Carta Costituzionale, la più bella del mondo), invece, auguro di uscire dalle tenebre e di affacciarsi alla vita che è bella se vissuta alla luce del sole.

Il momento più doloroso di questa guerra, confesso, è stato quando un amico mi ha espresso solidarietà in privato senza avere il coraggio di ufficializzare il suo commento.

Ora me la spasso. Le cose che il voto ha detto sono tante e articolate. C’è da raccontare. Con tutta la calma di questo mondo, le prenderò in considerazione anche con una panoramica sul prossimo numero del Colle, partendo dal M5S che ha mal governato per cinque anni la nostra città come hanno certificato i cittadini e come tante volte ho documentato in tutta la legislatura, nonché per riflettere a voce alta se la mancata sindaca Labarile sia stata una incosciente a candidarsi o una vittima di questo risultato che ha asfaltato anche a Santeramo questo movimento e la sua opaca carriera politica.

 

3 commenti

  1. A mano a mano… verso il baratro!
    Non sono bastate 9 liste a far vincere al primo turno il Centro-Destra che non sfonda come sperava. Casone è il vincitore di questo primo tempo di una partita difficile che culminerà nel ballottaggio del 26 giugno.
    Casone ha dovuto combattere non solo contro avversari politici leali ma, soprattutto, contro una fronda interna al centro-sinistra di fuoriusciti che hanno dato vita ad una vera e propria armata Brancaleone motivata esclusivamente da una condotta politica suicidaria. Penso a Cardascia
    finito al braccio di D’ambrosio e… Calenda. Casone ha già vinto una difficile partita contro i transfughi e i volta bandiera dell’ ultima ora.
    Un saluto, Franco Labarile

  2. Stanotte ho dormito bene, come sempre.
    Ho sostenuto la Labarile perché è una persona umile, una donna giovane, capace, che si è messa a disposizione della comunità con impegno e si è proposta con le sue sole forze.
    Mi sembrava una ventata d’aria fresca.
    Hanno vinto i figli della prima Repubblica.
    Uno dei due finirà comunque all’opposizione, l’altro ci dimostrerà di cosa è capace e se farà meglio, peggio o uguale al proprio genitore.
    Vedremo chi saranno i suoi assessori.
    Ho assistito ad un paio di comizi e al confronto organizzato da Santeramolive: non mi hanno mai convinto sui contenuti. Ma nemmeno gli altri hanno brillato. La Labarile è stata poco aggressiva.
    L’analisi del voto che condivido l’ha fatta un altro giornalista, il quale, prima che si conoscesse il risultato delle elezioni, ha scritto: “la differenza alle urne la faranno le relazioni”.
    È stato così: a Santeramo, Labarile non è un cognome pesante come quello di Nocco o Casone.
    Personalmente, aggiungerei altri due fattori.
    Primo: La Labarile si è presentata con appena 2 liste e 24 aspiranti consiglieri quasi tutti sconosciuti.
    Gli altri due si sono presentati con un esercito di aspiranti consiglieri tra cui alcuni soliti noti a loro volta portatori di proprie relazioni con un peso specifico.
    Secondo: La Labarile è stata associata a Baldassarre e a tutti i suoi limiti.

    Per me hai sbagliato a definire “sconveniente” la candidatura della Labarile.
    È stata “sconveniente” la mancanza del dibattito elettorale sui problemi reali di Santeramo anche per colpa tua e del tuo silenzio stampa durante tutta la campagna elettorale.
    A cosa servono i giornalisti?

  3. Bravo signor Porfido, ho letto i commenti di gente nascosta dietro la tastiera. Sono uomini piccoli, il tempi li ha già condannati! Perché il tempo è il galantuomo che ognuno di noi sogna di essere.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.