AMMINISTRATIVE: CINQUINA SULLA RUOTA DI SANTERAMO

Ha vinto la ragionevolezza dei cittadini che si sono recati alle urne.

Il risultato delle amministrative è ufficiale: Vincenzo Casone del centro sinistra e Michela Nocco del centro destra, sono i ballottanti. Uno dei due, domenica 26 giugno sarà il 30° sindaco della storia amministrativa del Comune di Santeramo e darà avvio alla 18^ “legislatura dalle elezioni amministrative da quelle che furono le prime elezioni comunali del dopo guerra nel lontano 20 ottobre 1946.

Con le news del 6 e 10 maggio avevo politicamente auspicato questo ballottaggio.

Così è stato.

Complimenti ai due. Alla sfida finale vinca la persona migliore per gli interessi esclusivi della nostra trasandata città.

Con le news del 7,8 e 11 maggio (tutte disponibili su questo sito come le due precedenti) avevo anche argomentato politicamente e senza personalismi, che votare D’Ambrosio era dannoso, Labarile sconveniente e per Scaramuzzi era un voto sciupato.

Così è stato.

La rilettura serena e documentata di quelle news contengono le ragioni politiche per gli allora cinque candidati sindaci, che, evidentemente, sono state intuitive del pensiero e della volontà della stragrande maggioranza degli elettori santermani.

Onore agli sconfitti.

Già fare un ambo su tutte le ruote in politica è difficile, soprattutto di questi tempi. Fare una cinquina su ruota secca, è un successo straordinario che va interamente attribuito all’intelligenza e alla maturità culturale della maggioranza del corpo elettorale.

Come giornalista, lasciato solo da tutti, credo senza enfasi di aver vinto la mia campagna elettorale ma, ripeto, per merito esclusivo della ragionevolezza dei cittadini che si sono recati alle urne.

Alla schiera degli esagitati che hanno scommentano la news della Labarile auguro tanta, tanta serenità. Immagino che siano sconvolti e moralmente distrutti e che questa notte hanno mal riposato.

Agli anonimi (uno dei quali, per giustificare la sua viltà, si è appellato alla nostra cara Carta Costituzionale, la più bella del mondo), invece, auguro di uscire dalle tenebre e di affacciarsi alla vita che è bella se vissuta alla luce del sole.

Il momento più doloroso di questa guerra, confesso, è stato quando un amico mi ha espresso solidarietà in privato senza avere il coraggio di ufficializzare il suo commento.

Ora me la spasso. Le cose che il voto ha detto sono tante e articolate. C’è da raccontare. Con tutta la calma di questo mondo, le prenderò in considerazione anche con una panoramica sul prossimo numero del Colle, partendo dal M5S che ha mal governato per cinque anni la nostra città come hanno certificato i cittadini e come tante volte ho documentato in tutta la legislatura, nonché per riflettere a voce alta se la mancata sindaca Labarile sia stata una incosciente a candidarsi o una vittima di questo risultato che ha asfaltato anche a Santeramo questo movimento e la sua opaca carriera politica.

 

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