10 APRILE – VENERDI’ SANTO

La passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo.

Oggi la Chiesa commemora la dolorosissima morte di Gesù Cristo, offerta gratuitamente e con amore per la salvezza di tutto il mondo. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Il sacerdote e i ministri si recano all’altare in silenzio, senza canto né musica. Fatta la riverenza all’altare, si prostrano in terra. Questa prostrazione, come rito proprio di questo giorno, assume il significato di umiliazione dell’uomo terreno e partecipazione alla sofferenza di Cristo. La Croce è al centro di questo giorno e della celebrazione: la Croce, infatti, è narrata nella liturgia della Parola, mostrata e celebrata nell’adorazione del Legno e ricevuta, quale mistero di salvezza, nella Comunione eucaristica.

Tre aspetti liturgici di grane rilevanza di questo giorno:

  • la Liturgia della Parola ci insegna come il Venerdì santo non è un giorno di lutto, ma di amorosa contemplazione dell’amore del Dio Padre, per purificare e rinnovare nel suo sangue l’alleanza sponsale. Nella prima lettura ascoltiamo il IV canto del servo del Signore, disprezzato e reietto dagli uomini. Ma è più di tutto nel racconto della Passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni che emerge la glorificazione di Cristo, la sua esaltazione sulla croce, il compimento dell’Ora in cui la nuova alleanza viene sancita in modo definitivo da Dio nel sangue del vero Agnello pasquale;
  • la Preghiera Universalein forma tradizionale «per il significato che essa ha di espressione della potenza universale della passione del Cristo, appeso sulla croce per la salvezza di tutto il mondo». La salvezza per l’uomo credente, tribolato ed oppresso, è proprio il frutto che pende dall’albero della croce;
  • l’Adorazione della Croceda svolgersi «con lo splendore di dignità che conviene a tale mistero della nostra salvezza». In questa articolata sequenza rituale la Croce è al centro dell’attenzione: non è semplicemente un’immagine da guardare, ma un vessillo da contemplare con amore, devozione e sincero ringraziamento con cuore contrito per i nostri peccati per i quali Gesù si è offerto vittima a Dio nostro Padre per la nostra salvezza.
  • Buona Giornata.

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