29/07/2021 19:39
130 STUDENTI AMMASSATI COME SARDINE

130 STUDENTI AMMASSATI COME SARDINE

Sono stati bloccati prima del passaggio a livello di via Acquaviva  tre pullman stracolmi di studenti viaggiatori.

sitaUn problema più volte evidenziato che va avanti da alcuni anni e non è stato mai affrontato o risolto quello delle disumane condizioni di viaggio per gli studenti che quotidianamente si recano nella vicina Acquaviva, ma il disagio interessa anche alcune corse da e per Bari.

Questa mattina alcuni studenti “inscatolati”  su un pullman a due piani  si sono sentiti male per le gravissime condizioni logistiche che si erano venute a creare sul mezzo di trasporto. 132 persone ammassate come sardine sono state fatte scendere dal mezzo, che ne poteva trasportare al massimo 97 (88posti a sedere  + 9 in piedi).

Numerosi genitori allertati dai propri figli hanno avvertito la polizia municipale di Santeramo che si è portata immediatamente sul posto bloccando i pullman e facendo scendere i viaggiatori ammassati in ogni spazio possibile. Ci sono stati momenti di vivace scambio di vedute  tra gli autisti,  il controllore e alcuni genitori. La domanda più comune è stata: ma perchè l’azienda di trasporti  “Sita” se sa di aver rilasciato un certo numero di abbonamenti per studenti garantisce un numero di posti assai inferiore? Alcuni ragazzi hanno dichiarato che molti loro coetanei sono soliti viaggiare senza biglietto o abbonamento, una decisione, questa, scaturita proprio dalle precarie condizioni di viaggio.

sita2Ma se questo corrisponde al vero allora siamo in presenza di un cane che si morde la coda. Infatti se alla Sita risulta un numero di abbonamenti inferiore rispetto ai viaggiatori che puntualmente salgono sul pullman, questa non si preoccuperà mai di potenziare le corse.  Infatti, se a seguito della vendita di biglietti ordinari, non è possibile prevedere in anticipo il numero dei viaggiatori e quindi risulta difficile anche prevedere il numero di posti necessari per le varie corse, nel caso della vendita di abbonamenti, invece, è semplice per l’azienda di trasporti organizzarsi al meglio con un numero di mezzi sufficienti a ospitare i viaggiatori che abbiano prenotato il viaggio acquistando con largo anticipo l’abbonamento. Tuttavia nessuna giustificazione solleva la Sita dalla responsabilità in caso di danni ai viaggiatori  a seguito di un numero di passeggeri superiore a quelli consentiti.

Il problema potrebbe essere  risolto semplicemente impegnando alla partenza un controllore che faccia salire sul pullman solo i possessori di valido titolo di viaggio fino al numero consentito. Per coloro che restano a piedi l’azienda dovrà essere in grado di disporre di un ulteriore mezzo. Solo così non ci sarebbero più studenti che viaggiano senza biglietto o scatole di sardine viaggianti. In questo modo, ovviamente, saranno contenti anche coloro che per non mettere a repentaglio la sicurezza dei propri figli sono soliti accompagnarli a scuola con la propria auto.

4 commenti

  1. Dobbiamo vedere cosa succederà da domani e se le cose non cambiano dobbiamo intervenire di nuovo

  2. Vincenzo Stefanelli

    Questi sono problemi che vanno avanti da diversi anni, e comunque anche a Gioia del Colle la situazione non è migliore, soprattutto nel momento del ritorno, in cui gli autobus contengono studenti ammassati come maiali al macello, e soprattutto una totale mancanza di sensibilità nei confronti di non vedenti o disabili con qualunque patologia, che sono destinati a rimanere in piedi per tutta la durata del viaggio sensa che nessuno si preoccupa del pericolo in corso!

  3. Speriamo che questa sia la volta buona. Non so se i ragazzi viaggiano senza abbonamento, se questo è successo è solo dopo aver visto che si viaggiava male e in piedi.

    • Giuseppe Solazzo

      Purtroppo non solo la Sita ma anche le azuende che collegano Monopoli – Polignano a Conversano fanno viaggiare un numeto doppio di studenti rispetto al massimo della portata degli stessi bus. Polizia Municipale, Carabinieti e Poluzia Stradale stanno a guardare, magari sino a quando non ci scappera’ il moryo o il ferito in qualche incidente stradale. È uno schifo.

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