12/07/2026 20:52

SINISTRA RIFORMISTA : “SICUREZZA E PRESIDIO DEL TERRITORIO: NON SERVE INDIGNARSI OGGI, SERVE AGIRE”

Di seguito la nota stampa di Sinistra Riformista
Da tempo la lista **Sinistra Riformista** richiama l’attenzione sul tema della sicurezza e del presidio del territorio. Fa quindi impressione leggere oggi lo sfogo del sindaco, che sembra accorgersi soltanto adesso di una situazione che denunciamo da anni.
Non più tardi di un anno fa chiedevamo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla sicurezza. La risposta del sindaco fu che Santeramo era “un’isola felice”. Oggi, invece, scopre che episodi di vandalismo, violenza e inciviltà rappresentano un problema reale. Purtroppo non è una novità: è la conferma che l’amministrazione ha sottovalutato per troppo tempo una criticità evidente.
Continuiamo inoltre a non condividere l’atteggiamento di chi scarica le responsabilità esclusivamente sui giovani e sulle famiglie. Il rispetto delle regole e l’educazione civica sono fondamentali, ma amministrare significa anche garantire un adeguato presidio del territorio e mettere in campo strumenti efficaci di prevenzione e controllo.
Per questo, poche settimane fa, abbiamo sostenuto convintamente la petizione promossa dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva:
* l’apertura della Stazione dei Carabinieri 24 ore su 24;
* il potenziamento della videosorveglianza, in attuazione dei Patti per la Sicurezza;
* una maggiore presenza della Polizia Locale nelle strade, nelle piazze e nei parchi cittadini.
Quanto sta accadendo in questi giorni al Parco Mele era ampiamente prevedibile. Sono episodi che, con modalità diverse, si verificano da anni nelle strade e nelle piazze di Santeramo. Se il sindaco se ne rende conto soltanto oggi, significa che manca una conoscenza reale delle criticità del paese e che finora è mancata una strategia efficace per affrontarle.
Ma c’è un aspetto ancora più preoccupante. La vicenda del Parco Mele non è un caso isolato: è il sintomo di un’amministrazione che fatica a difendere gli interessi della comunità quando occorre confrontarsi con i livelli istituzionali superiori.
Lo abbiamo visto sulla vicenda dell’Ospedale di Comunità, sulla necessità di ottenere l’estensione a 24 ore del servizio della Stazione dei Carabinieri, nella gestione dei Piani Sociali di Zona e, più in generale, ogni volta che Santeramo ha avuto bisogno di una rappresentanza autorevole capace di far valere le proprie ragioni presso Regione, Città Metropolitana e Governo. Puntualmente il nostro paese arriva tardi, ottiene meno di quanto gli spetterebbe e subisce decisioni prese altrove.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Santeramo rischia di essere trattata come una periferia, con servizi ridotti e minori opportunità rispetto ad altri comuni. Non perché lo meriti, ma perché manca un’azione politica forte, credibile e capace di difendere gli interessi della nostra comunità.
La sicurezza non si garantisce con gli sfoghi sui social né chiudendo i luoghi pubblici. Si costruisce con programmazione, prevenzione, presenza costante delle istituzioni e con un’amministrazione capace di ottenere risorse, servizi e attenzione per il proprio territorio.
È questa la differenza tra limitarsi a commentare i problemi e saperli affrontare. Ed è questa la differenza di cui oggi Santeramo ha bisogno.

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