08/08/2026 11:45

Santeramo, strade “trappola”: le trincee dei cantieri mettono a rischio il traffico su due ruote

Muoversi a Santeramo in Colle sta diventando un percorso a ostacoli, la colpa non è solo delle storiche buche, ma di un nemico molto più insidioso: i solchi longitudinali.

Parliamo di quelle strette e profonde “trincee” rimaste asfalto dopo asfalto, scavo dopo scavo, in seguito a infiniti lavori per la posa della fibra ottica e il potenziamento della rete elettrica.

Un problema che sta esasperando la cittadinanza e che, giorno dopo giorno, sta trasformando la viabilità urbana in un vero e proprio bollettino di guerra, in particolare per chi si sposta su due ruote.

L’effetto “binario”: quando la strada decide dove devi andare

Per chi guida un’auto, il fastidio si limita a un forte scossone e alle imprecazioni per i braccetti delle sospensioni. Per chi viaggia in moto, scooter o bicicletta, la situazione è drammatica.

Questi tagli nel manto stradale, spesso rattoppati alla buona con del bitume a freddo che cede alle prime piogge o al caldo estivo, creano un pericolosissimo effetto binario.

  • La ruota anteriore del mezzo a due ruote viene letteralmente “agganciata” dal solco.

  • Il guidatore perde istantaneamente il controllo della direzione.

  • Il tentativo di sterzare per uscire dalla scanalatura provoca, nella maggior parte dei casi, la perdita di aderenza e una caduta rovinosa.

“Sembra di guidare sulle rotaie di un tram invisibile”, racconta un cittadino. “Se ci finisci dentro con lo scooter, non decidi più tu dove andare. Le cadute ormai non si contano più, soprattutto di sera quando la scarsa illuminazione nasconde queste trappole. Si cade e ci si fa male sul serio!”

Siamo nei pressi del distributore Agip su Via Cassano.

Cantieri finiti, strade insidiose

Il progresso tecnologico, la banda larga e l’efficienza energetica sono servizi fondamentali, nessuno lo mette in dubbio. Il problema risiede nella mancanza di ripristini a regola d’arte e nei controlli successivi.

La prassi dovrebbe prevedere un ripristino provvisorio e, dopo qualche settimana (il tempo tecnico necessario all’assestamento del terreno), la scarifica e la riasfaltatura completa dell’intera carreggiata o almeno di una fascia ampia. A Santeramo, invece, troppe vie presentano cicatrici aperte da mesi, se non da anni, che si stanno progressivamente sgretolando.

Un appello alla sicurezza e al decoro urbano

Le strade di Santeramo non sono solo impraticabili; stanno diventando un costo sociale ed economico tra danni ai mezzi e, cosa ben più grave, lesioni fisiche ai cittadini.

I residenti chiedono a gran voce un intervento immediato affinché:

  1. Si diffidino le ditte esecutrici dei lavori a ripristinare l’asfalto secondo gli standard di sicurezza previsti dal Codice della Strada.

  2. Si blocchino i nuovi permessi di scavo a chi non ha dimostrato di saper chiudere correttamente i cantieri precedenti.

  3. Si avvii un piano straordinario di manutenzione per coprire le situazioni più critiche prima che si verifichi un incidente dalle conseguenze ancora più gravi.

La pazienza dei santeramani è ormai esaurita. La tecnologia viaggia alla velocità della luce grazie alla fibra, ma i cittadini rischiano di rimanere fermi al pronto soccorso.

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