12/07/2026 20:04

SANTERAMO: RELEGATA A CITTÀ DI SERIE “B” …. OLTRE AL DANNO, LA BEFFA!

La nostra città sta subendo una progressiva marginalizzazione sanitaria: prima la perdita dei presìdi territoriali, poi l’emergenza dei Medici di Medicina Generale, oggi anche il peso di una pressione fiscale regionale più alta a fronte di servizi sempre più deboli.

La crisi dei Medici di Medicina Generale (MMG) non è quindi un episodio isolato, ma l’ultimo drammatico capitolo di un disegno di progressivo smantellamento della sanità locale da parte della Regione Puglia e della ASL Bari.

Una lunga sequenza di servizi sottratti alla comunità

Facciamo memoria, perché i cittadini non dimenticano i colpi inferti alla nostra comunità:

  • Prima: La soppressione del nostro Presidio Ospedaliero, che ha privato il comune di una struttura di ricovero e cura di prossimità.
  • Poi: La chiusura del Pronto Soccorso, che ha cancellato un avamposto servizio fondamentale per la gestione delle emergenze-urgenze sul territorio.
  • Successivamente: Lo “scippo” dell’Ospedale di Comunità, una struttura intermedia strategica, inserita nei piani di edilizia sanitaria, promessa sulla carta e poi sistematicamente sottratta ai santeramani.
  • Oggi: L’emergenza totale sull’assistenza primaria, causata da una gravissima carenza di Medici di Base (MMG) dovuta ai pensionamenti, alla assenza di programmazione sulle sostituzioni e alla assenza di incentivi per rendere attrattive le zone carenti.

Siamo al paradosso istituzionale. Il superamento del massimale storico di assistiti per medico (passato progressivamente da 1.500 a 1.800 pazienti e, adesso forse si supererà 2.000 pazienti per ogni Medico) e la mancata assegnazione di nuove zone carenti stanno spingendo il sistema verso il collasso.

L’assordante silenzio che sa di complicità

Di fronte a questo tracollo generalizzato dei servizi sanitari a Santeramo, ciò che fa più male — e che indigna profondamente la nostra comunità — è l’assordante silenzio delle istituzioni locali. Un silenzio amministrativo e politico che sa tanto di complicità e sudditanza nei confronti del Governo regionale del Presidente Decaro.

Mentre i cittadini fanno la fila all’alba per sperare in una ricetta o nell’assegnazione di un medico, chi dovrebbe rappresentare e difendere Santeramo preferisce non disturbare i manovratori di Bari, anteponendo le logiche di appartenenza partitica e le poltrone regionali alla tutela della salute pubblica. Questo immobilismo non è neutralità: è una precisa scelta politica di abbandono del nostro territorio.

Oltre al danno, la beffa: la batosta fiscale dell’IRPEF

E come se non bastasse, al danno del deserto sanitario si aggiunge la beffa più atroce: l’aumento dell’Addizionale Regionale IRPEF, che posiziona la Puglia tra le regioni con la pressione fiscale locale più alta d’Italia.

Paghiamo le tasse calcolate sui parametri della ASL Bari, ma in cambio riceviamo i servizi di un deserto assistenziale. Ora servono decisioni immediate, non altre promesse

La pazienza della nostra comunità è esaurita. Non servono più promesse, né il tentativo di scaricare responsabilità su precedenti amministrazioni regionali, perché negli ultimi vent’anni i partiti che hanno governato la Regione Puglia sono stati sempre gli stessi. Oggi si chiedono risposte urgenti da parte della Direzione Generale della ASL Bari, dall’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia e dall’amministrazione comunale, ciascuno per le proprie competenze:

  1. Assegnare subito nuovi Medici di Medicina Generale a Santeramo, con pubblicazione urgente delle zone carenti residue, tempi certi di copertura e incentivi specifici per i giovani medici che scelgono le aree interne della Murgia.
  2. Autorizzare deroghe e proroghe per il trattenimento in servizio, dando immediato riscontro ai Medici di Medicina Generale che chiedono di posticipare il pensionamento, fino a 72 anni, come consentito dalle recenti disposizioni legislative nazionali per contrastare la carenza di personale.
  3. Attivare senza ulteriori rinvii i servizi della Casa della Comunità, garantendo la presenza effettiva di medici specialistici, infermieri di famiglia e servizi territoriali capaci di alleggerire la pressione sui medici di base.

Santeramo, 16/06/2026

Michele Digregoio, già Sindaco di Santeramo

I Liberali per Santeramo

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One comment

  1. Michele Alberto Perniola

    Ineccepibile, nient’altro

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