Ancora una volta i lupi hanno fatto vittime a Santeramo in Colle. A farne le spese questa volta non sono state le pecore ma 4 cani da caccia di valore che sono stati impiegati per una battuta di caccia .Il fatto è accaduto alcuni giorni fa durante una tranquilla giornata di caccia , in contrada De Nora nell’mmediata periferia di Santeramo . Il gruppo venatorio era formato da Alberto Zullo, Michele Pellegrino, Antonio Raspatella e l’avv. Carlo Teot. Alla partenza erano con loro i 4 canni , 3 segugi maremmani ed un segugio francese, tutti di valore e microcippati ma al ritorno nessuno di questi è rientrato. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche durate ben 4 giorni sono stati ritrovati da altri due cacciatori, soltanto 2 segugi maremmani ,sbranati al collo, mentre dei restanti due, ad oggi, nessuna traccia. Al ritrovamento Antonio Raspatella ha telefonato alla Asl di Altamura per chiedere un sopralluogo e accertare la causa della morte dei due cani ma l’ufficio, dopo aver invano tentato di trasferire la chiamata alla Asl di Santeramo , competente per territorio, gli ha riferito di desistere perché i cani deceduti avrebbero dovuto essere trasportati a Foggia in un centro specializzato per l’analisi del dna, il tutto a cura e spese del proprietario. <<Siamo abbandonati e demoralizzati. Gli enti pubblici non ci assistono come dovrebbero- afferma Alberto Zullo-. In fin dei conti le battute organizzate dai cacciatori, oltre a soddisfare il piacere di andare a caccia, sono destinate anche a ridurre la specie degli animali predatori come il cinghiale ed il lupo che notoriamente fanno danno all’agricoltura e all’allevamento oltre a costituire pericolo per l’essere umano >>. <<Quando si verificano fatti del genere rinuciamo ad essere risarciti dalla Regione perché- continua Michele Pellegrino – la pratica oltre ad essere faraginosa non compensa del danno subito , anzi spesso i costi superano l’indennità.>> Si spera, dunque, che questo monito giunga alla Regione per lo snellimento ed adegamento della pratica di indennizzo a coloro che subiscono un danno da attività di cinghiale e lupo.