12/03/2026 17:08

POPOLI E MEMORIE IN MOVIMENTO TRA STORIA, FOTOGRAFIA E ARCHEOLOGIA

Altamura ospita due mostre che raccontano un secolo di accoglienza e luoghi della memoria:“Radici in movimento” e “Archeologia a Campo 65”, al via rispettivamente dal 19 e 20 febbraio2026 all’Ex Conservatorio Santa Croce e a Palazzo Baldassarre. Un filo rosso lega le due mostre che si aprono quasi in contemporanea, il 19 e il 20 febbraio ad Altamura (BA): il dramma dell’emigrazione dei popoli a causa di guerre e miseria.Indagini e testimonianze che mostrano come le guerre, le privazioni e gli spostamenti forzati stianoalla base di una umanità dispersa, sradicata e in cerca di pace.RADICI IN MOVIMENTOIl 19 febbraio all’Ex Conservatorio Santa Croce si inaugura la mostra “Radici in movimento:Profughi, rifugiati e migranti nel loro incontro con Altamura”, storica e fotografica, a cura diCampo 65 APS e della fotografa Francesca Zaccaria.Un racconto che ripercorre un secolo di accoglienza e di incontri tra popoli, culture e destini diversi,intrecciati con la storia della città.Organizza Campo 65 APS in collaborazione con il Centro Interculturale Caravan, conil patrocinio di Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Parco Nazionale dell’AltaMurgia e Comune di Altamura.La mostra, visitabile tutti i giorni dalle ore 18:00 alle 21:00, verrà inaugurata giovedì 19 febbraio alle ore 19:00 e resterà aperta fino al 15 marzo 2026.Ingresso libero. Su richiesta, la mostra sarà aperta la mattina per visite guidate riservate alle scuole di ogni ordinee grado, previo contatto con l’Associazione Campo 65 APS.SCHEDA“Radici in movimento” intreccia memoria e presente, proponendo un percorso che unisce ricercastorica e narrazione fotografica.La sezione storica Curata da Campo 65 APS, la sezione storica ricostruisce, attraverso testi, documenti e immaginid’archivio, le vicende che hanno reso Altamura un punto di riferimento nei percorsi di spostamentoe accoglienza del Novecento.

Dagli sfollati della Grande Guerra, ospitati presso l’Istituto Santa Croce, ai profughi del secondodopoguerra accolti nel Centro Raccolta Profughi dell’ex Campo 65, fino alle prime migrazionimoderne degli anni ’90, provenienti dall’Albania e dall’Europa orientale: esperienze cheraccontano una città divenuta crocevia di storie e incontri umani.I 14 pannelli della sezione storica, oltre a presentare informazioni, dati, documenti e fotografied’epoca, includono una serie di ritratti realizzati, tra il 2023 e il 2024, dalla fotografa altamurana Laura Squicciarini, che restituiscono un ponte visivo tra memoria e presente.La sezione fotograficaLa seconda parte della mostra, intitolata “Sguardi”, è a cura della fotografa Francesca Zaccaria(1978).Attraverso una serie di ritratti intensi, la fotografa ci mette di fronte ai nuovi volti della città:persone venute da luoghi lontani, che oggi condividono con noi le stesse strade e la stessaquotidianità.Il testo introduttivo invita alla riflessione e all’incontro:“Vengono da mondi lontani, ma abitano il nostro.I loro sguardi ci sfiorano ogni giorno.Li vediamo davvero?Conoscerli è il primo gesto di una comunità che accoglie.”Con sensibilità e profondità, questi ritratti restituiscono dignità e presenza a chi, spesso invisibile,rappresenta oggi il volto contemporaneo della migrazione.Migrazione e contemporaneitàNel mondo globale la migrazione non è più un evento eccezionale, ma una condizione costante euniversale. Guerre, disuguaglianze, crisi ambientali e ricerca di nuove opportunità spingono milionidi persone a muoversi, modificando paesaggi sociali e culturali.Comprendere queste dinamiche significa guardare al futuro con consapevolezza: la migrazione èparte integrante della storia umana e può diventare, se accolta con empatia, conoscenza e da regolecapaci di garantire equilibrio e convivenza, una ricchezza condivisa.“Radici in movimento” invita ad andare oltre preconcetti e luoghi comuni, riconoscendo che ogni incontro, anche il più breve, lascia qualcosa che arricchisce il territorio e le persone.

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